Gioco
Cresce la febbre per il Livorno «Questa partita resterà nella storia»
Il paese e i tifosi si mobilitano: «Sarà una festa dello sport» I sindaci Salvetti e Falorni daranno il calcio d’inizio
Giacomo Bertelli
CASTELFIORENTINO. C'è grande attesa in paese per la prima partita del campionato di calcio d'Eccellenza che prenderà il via la prossima domenica. Allo stadio 'Neri' di Castelfiorentino arriva il Livorno, caduto dalla Lega Pro. In meno di 20 minuti sono stati venduti oltre 400 biglietti sulla sponda amaranto, facendo così lievitare l'attenzione su 90 minuti di calcio che a Castelfiorentino rappresentano molto più di un evento legato a un rettangolo verde. C'è grande attenzione, voglia di sport e desiderio di dimostrare che la sfida la squadra di mister Ghizzani se la vuole giocare e per questo motivo chiederà più che mai aiuto ai suoi tifosi. Sono 100 i biglietti a disposizione per sostenere la squadra del Castelfiorentino ma la società ha spiegato che, qualora dovesse arrivare un nuovo provvedimento da parte del consiglio dei ministri, la capienza del “Neri” salirà al 75%, garantendo così ulteriore disponibilità di tagliando. «Abbiamo messo in vendita i biglietti il 28 settembre, siamo rimasti sbalorditi dall'affetto del popolo amaranto che ha comprato questa ingente quantità di tagliandi. Noi siamo il Castelfiorentino e questa per noi è la partita che resterà nella storia di questa società per il blasone e il tifo avversario. Vogliamo che sia una festa di sport, dove la parola d'ordine dovrà essere il divertimento. Avessimo potuto poter accogliere il 100% del pubblico, lo stadio avrebbe fatto registrare il tutto esaurito» spiega il dirigente del Castelfiorentino calcio, Paolo Cioni, uno che la società la vive da oltre 30 anni e che ha gestito in prima linea la vicenda legata ai tagliandi. Non esita nel definirla la partita che entrerà di diritto nella storia del Castelfiorentino, forse la più importante di tutte: «Abbiamo ospitato la Lucchese, il Grosseto e anche il Chievo Verona, ma il tifo e il blasone della piazza del Livorno sono unici. Questo per noi sarà l'anno zero, senza dimenticare che abbiamo avuto il piacere di ospitare anche la prima squadra dell'Empoli». La società sta preparando lo stadio “Neri” per accogliere questa ondata di tifosi amaranto con tutte le indicazioni del caso, dagli ingressi alle postazioni bar fino ai bagni. A dare il calcio d'avvio della partita ci saranno il sindaco di Castelfiorentino, Alessio Falorni, e quello di Livorno, Luca Salvetti, oltre all'assessore allo sport, Simone Bruchi. «I nostri ragazzi ricevono la visita del Livorno, un avversario blasonato, squadra di una città amica – dice Falorni – Sono onorato di accogliere la rappresentanza di una città che adoro visceralmente da tanto tempo e con cui ho forti legami nella nostra Castelfiorentino. Sarà una grande giornata di sport. Questo è certamente l'evento sportivo che sta richiamando maggiore attenzione mediatica e sportiva dalla ripartenza dovuto alla pandemia». Anche per il direttore sportivo, Andrea Pucci, originario di Lastra a Signa e residente a Montelupo Fiorentino, non è una partita come tutte le altre: «Ho vissuto derby molto sentiti con il Lastra a Signa e quindi comprendo bene l'attesa che c'è in paese. Il nome Livorno ha un fascino particolare. Noi dovremmo essere bravi ad isolare la squadra da questo clima, dove il vincitore sembra già scritto. Noi siamo ben consapevoli del valore dei nostri avversari ma il Castelfiorentino dovrà difendere con orgoglio i colori del suo paese».
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
