Toscana
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Viola Centi
EMPOLI. Ultima chiamata per gli indecisi del vaccino: i centri vaccinali di Certaldo e Fucecchio chiuderanno tra una settimana.
Per Empoli, invece, il centro alla Sesa resterà aperto almeno fino a fine novembre. Perché in campo, per le terze dosi, ci sono i medici di famiglia e le farmacie. Oggi sono in programma 126 somministrazioni agli ultra fragili dell’Empolese Valdelsa, 20 sono già state fatte mercoledì.
E adesso anche dal portale di prenotazione della Regione Toscana si può scegliere di vaccinarsi dal medico di famiglia pure per la somministrazione della prima dose.
Una scelta che, con il tramite del medico di famiglia, sembra molto più semplice. «Nel 99% dei casi, non si tratta di posizioni no vax o complottiste – spiega il dottor Alessandro Bonci, della Fimmg (Fedezione italiana medici di medicina generale) – ma di persone che hanno delle incertezze, anche comprensibili. Perché da anni c’è confusione sui vaccini, ci sono informazioni contrastanti sui social, ci sono state comunicazioni inadeguate. Ma spesso, bastano cinque minuti con il medico di famiglia per cambiare idea e vaccinarsi. Non è una posizione irrazionale, se il medico ci parla e spiega con i numeri scientifici, spiega come funziona il vaccino, allora capiscono che nella loro posizione non c’è una base logico-scientifica che tiene. Bisogna imparare a parlare con la gente senza imporsi». Per fare un piccolo esempio: il dottor Bonci ha circa 1600 assistiti, e solo un centinaio di pazienti non si è ancora vaccinato con la prima dose; ieri mattina nell’ambulatorio in cui lavora hanno somministrato 70 vaccini. «Se vengono da noi, si fidano, c’è un rapporto lungo anni. Questo è ciò che manca nei centri vaccinali: lì ci va chi è già motivato e convinto, noi ci parliamo. Vengono a chiederci informazioni, o li chiamiamo noi, e la settimana successiva quasi tutti fissano la prima dose» dice Bonci. La campagna vaccinale portata avanti dai medici di famiglia, e da agosto anche dai pediatri, è infatti una delle più riuscite. Dagli ambulatori territoriali sono passati coloro che hanno più di 80 anni e i ragazzi con più di 12 anni, convocati uno a uno (se non si erano ancora recati ai grandi centri). «Gli over 80 qua sono al 90% della vaccinazione, e i ragazzi hanno dato un bell’esempio. Ma la scelta deve essere consapevole». Con l’introduzione dell’obbligo della certificazione verde anche sui posti di lavoro – il decreto è stato pubblicato ieri in Gazzetta ufficiale – molti indecisi si sono convinti, ma per Bonci «deve essere una scelta consapevole, ci sono dati e prove per dimostrare che il vaccino è l'unica possibilità per combattere il virus». Nei prossimi mesi, inoltre, farà la sua comparsa l’influenza stagionale. Il rischio è che, come accadde lo scorso anno, ci siano difficoltà a individuare i ceppi diversi, e che si finisca in quarantena anche senza Covid per una banale febbre. «Invito chi non si è ancora vaccinato a riflettere e a consultare il proprio medico – conclude Bonci – per avere informazioni chiare e consapevoli, senza fidarsi troppo dei social network e di quello che possono trovarci, per una scelta oculata». Per vaccinarsi dal medico di famiglia, si può prenotare sia sul portale della Regione Toscana (https://prenotavaccino.sanita.toscana.it) nella sezione 'Mi vaccino dal mio medico' oppure contattando gli ambulatori del medico di fiducia e prenotare la propria seduta vaccinale o consulto in caso di indecisione.
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