Sicurezza
Alla deriva sull’Arno quattro barconi del Palio
Uno scherzo di cattivo gusto o un atto vandalico. Il sindaco Giunti ha avvertito i carabinieri che ora indagano sull’episodio
CAPRAIA E LIMITE. Una goliardata? Un atto vandalico? Qualcuno nella notte tra mercoledì 1 e giovedì 2 settembre ha sciolto l'ormeggio di quattro barconi che dovranno partecipare al Palio della montata e sono stati andare alla deriva sull'Arno. Tre si sono arenati dopo alcune centinaia di metri, un altro si è fermato sulla pescaia di Spicchio. A darne notizia ieri mattina è il sindaco Alessandro Giunti con un post sulla sua pagina Facebook.«Mi duole veramente dare conto di questa notizia, sono molto rammaricato e amareggiato, un fatto incomprensibile dove anche le parole sono difficili da trovare.Un gesto da imbecilli, con grande disprezzo del bene comune. Ma perché? Con quale scopo? Rovinare i barconi simbolo della nostra comunità, rovinare la festa e la competizione del palio remiero?No, cosi non va bene e ci riserviamo azioni in merito per individuare i responsabili.Questi i fatti. Stamani sono stato avvisato dai Carabinieri - informati da un cittadino - che i barconi del Palio della Montata si trovavano in Arno alla deriva. Qualcuno stanotte ha slegato i canapi che tenevano legati i barconi che con la corrente hanno navigato lungo l'Arno.Tre si sono arenati lungo le sponde, uno invece si è incastrato sulla pescaia di Spicchio. Le operazioni di recupero di questa imbarcazione sono appena terminate da parte dei vigili del fuoco e della Canottieri che ringrazio.Rientro in ufficio con un senso di amarezza che sono certo riuscirete a comprendere». Alla vigilia del Palio della Montata uno spiacevole inconveniente che però non guasterà la festa. Per l’atteso “Palio con la Montata” sarà possibile seguire la 25ª edizione, in programma lunedì 13 settembre alle 21,30, attraverso maxi schermo in piazza Fucini e alla sede della Canottieri e in diretta su Antenna50 -digitale Canale 615, non sarà dunque possibile seguire la competizione sportiva da lungarno Trento e Triste al fine di evitare assembramenti.
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