Sicurezza
Muore folgorato in campagna sotto un traliccio
La tragedia a Badia a Elmi, frazione di San Gimignano. Trovato un filo di ferro agganciato a un cavo della media tensione
Giacomo Bertelli
CERTALDO. Un cavo della media tensione è costato la vita a un uomo nelle campagne fra Certaldo e San Gimignano per circostanze ancora da chiarire. L'uomo, del quale non è ancora nota l'identità, in quanto non portava documenti, è deceduto nel pomeriggio di ieri, mentre un forte temporale che si è sviluppato in Valdelsa intorno alle 17 rendeva molto complicati gli spostamenti. L'uomo aveva lasciato l’auto lungo la provinciale 67, la strada che da Certaldo porta a Badia a Elmi, frazione del comune di San Gimignano, la quale proseguendo conduce al paese delle torri. All'interno dell'orto, per cause ancora da chiarire, l'uomo è venuto a contatto con un cavo della media tensione. Attaccato al cavo è stato trovato un filo di ferro. Se siano stati una fatalità, una disgrazia o un gesto volontario non è ancora chiaro. In un primo momento, fra le ipotesi ventilate, vi era quella di un fulmine responsabile del decesso, ipotesi che sembra scartata. Sul posto sono arrivati i carabinieri di San Gimignano e un’ambulanza della Misericordia senese per provare a soccorrere l'uomo, dopo che da una casa vicina avevano sentito odore di fumo, proveniente dall'orto. A nulla sono valsi i soccorsi, in quanto l'uomo era già deceduto, probabilmente sul colpo. Il corpo carbonizzato dopo il contatto con i cavi della media tensione non ha permesso il riconoscimento, tenuto conto che non sono stati trovati documenti addosso alla vittima. Questo ha rallentato ulteriormente le operazioni per poter procedere a rintracciare i familiari.
Le forze dell'ordine hanno immediatamente allertato anche l’Enel per togliere temporaneamente la tensione, in attesa di ulteriori accertamenti, che proseguiranno anche nella giornata di oggi, mentre sul corpo dell'uomo verrà svolta l’autopsia per cercare di avere indizi utili alle indagini. La corrente elettrica è stata così sospesa per permettere agli inquirenti di poter svolgere indagini in sicurezza. Sul posto operai specializzati hanno provveduto a spegnere gli interruttori, in attesa di nuove disposizioni. Grande sgomento e dolore fra i vicini, attorno vi sono anche altri campi con cani da allevamento. Tutto è stato però reso inaccessibile, in attesa dell'arrivo del magistrato, che potesse certificare il riconoscimento dell'identità dell'uomo per poter avvisare i familiari.
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
