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Vaccinati 440 ragazzi sopra i 12 anni e ora i pediatri chiamano le famiglie
Il coordinatore Lelli: «Le telefonate sono utili per convincere gli scettici». Ogni settimana a disposizione 24 dosi per medico
Viola Centi
EMPOLI. «Il vaccino non causa infertilità nei giovanissimi. Il mondo è pieno di bufale, ormai la gente crede più a queste fandonie che alle notizie vere». Parola di Claudio Lelli, coordinatore dei pediatri di libera scelta dell’Empolese-Valdelsa, che segue da vicino la campagna vaccinale di ragazzi tra i 12 e i 18 anni.
I pediatri sono entrati in campo da poco, nonostante avessero già disposizioni da luglio per iniziare a inoculare i vaccini, «poi però è slittato tutto, siamo partiti solo il 10 agosto».
Per adesso, sono 440 i ragazzi che hanno ricevuto la prima dose dai pediatri: «Noi chiamiamo a casa ogni famiglia – spiega – e chiediamo se vogliono fare il vaccino, perché entro il sabato mattina dobbiamo prenotare le dosi necessarie. Qualcuno ha dubbi, ma è proprio per questo che le telefonate sono utili».
Una volta contattate le famiglie infatti, i pediatri cercano di spiegare a chi è insicuro come stanno realmente le cose: «Se un vaccino è in commercio, è sicuro. I dubbi sono legittimi, ci mancherebbe, ma anche i più scettici, parlandoci un po’, si convincono».
Lelli è molto determinato, forte anche dei 36 anni di esperienza con le famiglie e i bambini, sa ormai come ragionare con i genitori. «C'è ancora chi crede che non sia sicuro, che modifichi il Dna, ora c'è la storia dell’infertilità: non esiste nessun articolo scientifico serio che dice questo, non c’è. Se le cose si spiegano con calma e su basi scientifiche, poi i genitori si calmano e accettano. Infatti le adesioni stanno aumentando».
Ogni pediatra ha a disposizione sei flaconi di Pfizer, che corrispondono a 24 dosi di vaccino a settimana. Vengono prenotati il sabato mattina e consegnati il martedì.
Un sistema che sta entrando a regime, anche perché si può andare a fare le vaccinazioni per i ragazzi senza prenotazione, a partire da domani, nei centri vaccinali.
Ma Lelli aggiunge: «Entro la fine di settembre i centri vaccinali di Fucecchio e Certaldo chiuderanno, Empoli no, ma è bene incrementare adesso, farne il più possibile anche in vista del ritorno sui banchi dei ragazzi. La seconda dose va fatta dopo 21 giorni, non possiamo rallentare».
Forse il timore di dover tornare alla didattica a distanza sta serpeggiando tra i giovanissimi, tanto che il pediatra conferma un aumento delle adesioni alla campagna vaccinale: «Siamo partiti con un 50%, adesso siamo già a una media del 70-80%. Sicuramente i giovani lo fanno anche per avere il Green pass e ricominciare a vivere. Ora è estate, ci sono le ferie, ma quando a settembre vorranno andare in palestra, a un concerto, a fare sport, a lezione di musica, dovranno avere il Green pass».
N onostante l'organizzazione capillare dei medici sul territorio, ci sono ancora delle difficoltà sui tracciamenti: «Testare e tracciare sono le nostra armi per combattere questo virus, per governare questa pandemia. e se salta il tracciamento è un problema grosso».
« Io solo ieri ho avuto tre casi di positività tra i miei giovani assistiti – va avanti – diventa complicato rintracciare tutti i contatti che hanno avuto prima di scoprirlo». Nonostante la possibilità di vaccinarsi senza prenotazione presso i centri territoriali, l'attività dei pediatri non si fermerà: «La chiamata attiva ha un senso, sono anni che seguiamo ragazzi e famiglie, c'è un rapporto di fiducia e possiamo contribuire convincendo i dubbiosi».
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