Italia
S. Giuseppe, ripartono i lavori al blocco H e a breve sarà assegnato l’appalto da 31 milioni
Cantiere fermo dal 2014 a Empoli dopo che si rese necessario un intervento molto più consistente di quello che era stato previsto
Viola Centi
EMPOLI. Quasi 31 milioni di euro, una gara d’appalto ancora in corso, e poi due anni -almeno - di lavori. La palazzina H dell’ospedale San Giuseppe di Empoli non aprirà i battenti prima della fine del 2023, se tutto andrà bene. A confermalo è l’ingegner Sergio Lami, direttore del dipartimento interaziendale Sior (Sistema integrato ospedali regionali), che spiega la fase in cui si trova adesso la gara e le successive tappe della ristrutturazione: «La gara è stata avviata a metà febbraio – spiega – con scadenza i primi di aprile, e sono arrivate 14 offerte. Tra aprile e maggio si sono svolte le sedute pubbliche di gara per esaminare le documentazioni amministrative, poi a giugno sono iniziati i lavori della commissione giudicatrice, che sono ancora in corso, per valutare le proposte pervenute». Finiti i lavori della commissione, si arriverà all’apertura delle offerte economiche, e all’aggiudicazione definitiva.
I lavori ammontano a circa 25 milioni e mezzo solo per le opere da eseguire, ma si arriva alla cifra di 30milioni e 900mila euro con spese tecniche, Iva e allestimenti.
Una gara quindi importante dal punto di vista delle risorse economiche, ma anche delicata, con 14 offerte da valutare attentamente e quindi con tempi non proprio veloci: «Una gara così complessa richiede almeno un anno di tempo tra l’indizione e l’avvio dei lavori, che può essere stimato all’inizio del 2022 – dice Lami - Possiamo ancora ipotizzare una fine al termine del 2023, quindi senza slittamenti. Servirà poi un periodo ed un’attivazione funzionale dell’edificio per l’attivazione dei servizi sanitari». Cioè una volta terminati i lavori più cospicui, ci sarà da pensare all’arredo, agli allestimenti, alle attrezzature, e ai fondamentali collaudi sulla struttura.
Inoltre, ci saranno da spostare diversi servizi attualmente sparsi per il territorio, come per esempio le attività di Rozzalupi. La Asl conta di effettuare tutti gli spostamenti senza interrompere i servizi, coordinando i traslochi in modo da creare minor disagi possibili ai cittadini. Un accentramento di servizi ambulatoriali e ospedalieri in via Boccaccio che ridisegnerà l’organizzazione sanitaria non solo della città di Empoli, ma proprio di tutta l'area dell’Empolese Valdelsa.
La palazzina H ormai è in disuso dal 2014, sette anni in cui gli utenti dell’ospedale si sono abituati a vederla imbracata in mattonelle bianche e travi. Da fuori, sembra già nuova di pacca, ma evidentemente i lavori più ingenti hanno ancora da venire.Ma perché dal 2014 a oggi tutto si è fermato? «La complessità delle opere di adeguamento sismico rese allora opportuno un abbandono completo delle attività sanitarie dall’edificio al fine di una sicura esecuzione dei lavori di consolidamento sugli esterni – spiega ancora Lami – A quel punto si rese necessario ipotizzare un percorso di completa ristrutturazione interna che ha richiesto revisioni progettuali, acquisizione di risorse economiche, uno studio di percorsi amministrativi più opportuni per l’affidamento di così ingenti lavori».
I lavori, in effetti, dovrebbero cambiare radicalmente il volto della palazzina H: innanzi tutto, dovrà essere messa a norma per la prevenzione incendi, con una nuova torre esterna sul fronte nord in struttura metallica, composta da quattro ascensori montalettighe antincendio e blocco scale. Poi dovranno essere effettuate le finiture degli impianti elettrico, meccanico e gli impianti 'speciali' per la sanità. Una volta terminati i lavori veri e propri sull'edificio, si passerà a tirare a lucido l'estero, con la sistemazioni di aree di sosta e spazi a verde, e la demolizione della rampa sul lato nord. Il progetto esecutivo è stato realizzato dal consorzio Mythos di Aosta e verificato dalla società Bureau Veritas Italia di Milano, con un costo complessivo di 900mila euro.
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
