Sicurezza
Smantellato giro di droga, quattro arresti
Le indagini dei carabinieri hanno trovato riscontri dagli accertamenti fatti per la morte di una ex ciclista di Gambassi
Cristiano Pellegrini
SIENA. Un normale controllo anti droga nel centro storico di Siena, un primo arresto, due Procure, quella della città del Palio e di Firenze che iniziano ad indagare sulla rotta dei corrieri, incrociano i fascicoli e decidono di collaborare.
Nel frattempo, emergono coincidenze e riscontri sulla morte di Ilaria Rinaldi, l’ex ciclista professionista trovata senza vita a 33 anni nella sua casa di Gambassi Terme, nell’aprile del 2018. E così, anche il giallo della sua morte, inizia ad essere più chiaro. È durata due lunghi anni, e al termine dell’operazione “Bastione” i carabinieri, hanno smantellato un maxi giro di spaccio di droga che serviva a rifornire di cocaina, hashish ed eroina le piazze del Senese e del Fiorentino. Un’attività che fruttava alla banda cifre importanti, per un giro d’affari di circa 500 mila euro all’anno. Quattro gli arresti effettuati in flagranza di reato, due su ordinanza di custodia cautelare, con gli spacciatori tutti di nazionalità albanese e un’età compresa tra i 23 e i 40 anni. Altre 18 persone sono state denunciate. Una vera e propria banda criminale organizzata con una struttura a vertice e che vedeva le fidanzate dei membri del clan partecipare a pieno regime agli “affari di casa”. Le ragazze, infatti, venivano utilizzate come corrieri della droga per le consegne e nascondevano la merce all’interno di mutande e reggiseni. Un’attività che anche durante il periodo di lockdown, dovuto all’emergenza sanitaria, non si è mai fermata. Anzi, si era intensificata, proprio per la paura dei clienti di non poter uscire da casa. Secondo quanto ricostruito con le indagini, applicando una maggiorazione dei prezzi di vendita, la droga, veniva addirittura consegnata a domicilio, utilizzando le mascherine chirurgiche per nascondere le dosi. Per evitare i controlli in periodo di pandemia, gli spacciatori, dopo aver caricato la “roba”, sostenevano di non poter togliere la mascherina perché venuti a contatto con persone positive al virus. Durante l’attività investigativa e gli arresti, avvenuti a Siena e a Castelfiorentino, i carabinieri hanno sequestrato oltre un chilo di cocaina, tre chili di marijuana e novecento grammi di hashish. Un’indagine lunga, durata due anni e mezzo da quando, durante un normale controllo nel centro storico di Siena, un uomo era stato trovato in possesso di due chili di marijuana. Era il 2019, lo spacciatore fu arrestato, ma i carabinieri, vollero vederci più a fondo. Attraverso intercettazioni e un’attività ispettiva articolata, volevano capire da dove quella droga arrivasse in città. E così, una volta individuati i corrieri, si sono messi sulle tracce degli stupefacenti che, attraverso la Valdelsa, portavano a Firenze; da lì, con un percorso a ritroso fino a Pisa, vero centro di approvvigionamento della droga. Un flusso di informazioni incrociato con i colleghi della procura di Firenze che ha ben presto portato a collegare l’indagine con quella, ancora in corso, sulla morte della ex ciclista Ilaria Rinaldi. Aveva compiuto 33 anni il 25 febbraio 2018 e si era trasferita da poco a Badia a Cerreto, nel comune di Gambassi Terme, nel cuore della “sua” Valdelsa, la terra di una campionessa nata e cresciuta a Castelfiorentino. Il suo cadavere fu ritrovato in camera da letto dove erano state rinvenute anche sostanza, che dai primi rilievi, erano state catalogate come droghe. Una tragedia che aveva sconvolto il mondo del pedale che l’aveva vista protagonista con «quel sorriso contagioso» in sella alla sua bici fin da quando, ancora bambina, aveva capito che la bici era lo sport della sua vita. Tante gioie, decine di arrivi a braccia alzate. Ma anche momenti bui, come quando le fu inflitta una squalifica di due anni per doping dopo essere stata trovata positiva al testosterone in una gara Elite under 23 a Zeulenroda, in Germania. Proprio dalle informazioni ricavate dall’indagine sulla sua morte, gli inquirenti sono riusciti a sgominare la banda di spacciatori.
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