Toscana
Tampone in farmacia a prezzi calmierati Adesioni solo nei comuni turistici
Nessun negozio a Empoli, Montelupo, Capraia e Limite sull’Arno. Si può andare a Sovigliana di Vinci e Certaldo
EMPOLI. Tamponi rapidi a prezzi popolari da effettuare in farmacia. Peccato che, delle sette farmacie che hanno dato la propria disponibilità alla campagna voluta dal Commissario straordinario Francesco Figliuolo, su Empoli non ce ne sia nemmeno una. La farmacia più vicina per i tamponi rapidi per chi vive tra Empoli, Montelupo, Capraia e Limite sull'Arno, è la Mannori, su viale Togliatti a Sovigliana di Vinci. E infatti, sono stati presi d'assalto: «Abbiamo organizzato una postazione esterna per i tamponi – spiegano – anche per mantenere le distanze, e due persone dedicate solo a questo ma in orari variabili, per esempio il giovedì pomeriggio non lo facciamo. Dobbiamo anche fare il nostro lavoro».
Tra i green pass e i tamponi, infatti, ci sarebbe anche da fare il lavoro ordinario. «Per fortuna noi siamo una farmacia grande, e non chiudiamo per ferie. Anche per questo il Comune di Vinci ci ha chiesto di fare questo servizio – spiegano – è pensato soprattutto per i turisti. A Vinci ci sono molti stranieri in vacanza in questo momento, ma poi devono entrare in un museo e serve il green pass, così come hanno bisogno dei tamponi per i voli di ritorno. Ci siamo fatti carico di questo ulteriore servizio, ma siamo oberati». Per adesso, la media di tamponi rapidi effettuati alla farmacia Mannori è di circa 20 al giorno, con una persone per fare i tamponi e una per gli esiti, e i prezzi sono calmierati a 15 euro per gli adulti e otto euro per i ragazzi dai 12 ai 18 anni.
A Certaldo invece la situazione è più complicata: nonostante le farmacie aderenti siano ben quattro, non riescono a far fronte alle richieste: «Abbiamo tantissimi turisti in questa zona – spiegano alle Farmacie Riunite – ma non abbiamo i mezzi per accontentare tutti. Purtroppo non possiamo farli fuori con un gazebo come abbiamo fatto per gli studenti delle scuole, e diventa rischioso per noi operatori e per i clienti farli all'interno, anche se abbiamo organizzato una stanza apposita.
Ne riusciamo a fare quattro o cinque al giorno, perché solo i titolari possono farli, per autorizzare tutto il personale c'è una trafila burocratica lunghissima, e ogni tampone a noi ci porta via almeno mezzora». Con i prezzi calmierati inoltre, le farmacie incassano da ogni tampone solo tre euro, quindi per molti, non c’è un equilibrio tra costi, benefici e soprattutto rischi. Nella farmacia di Certaldo, hanno deciso di prendere gli appuntamenti ma solo se non c'è il rischio di positività: «Se una persona deve fare il tampone perché è stato a contatto con un soggetto positivo, purtroppo noi non lo facciamo, cerchiamo di fare una selezione per la sicurezza del personale e dei clienti, non avendo la possibilità di farli all’esterno».
Insomma, il servizio convince poco i farmacisti, già pesantemente provati dalla mole di lavoro di questo ultimo anno e mezzo di pandemia.
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