Sicurezza
Ex teatro, il sindaco: «No al ripensamento, avanti così»
GAMBASSI. Botta e risposta sul progetto di demolizione e rifacimento dell’ex teatro di piazza Vittorio a Gambassi Terme. Mentre la raccolta firme per salvare la struttura originaria ha superato le 300 adesioni, il sindaco del paese termale è intervenuto per ribadire la bontà del progetto, recentemente approvato dalla maggioranza in consiglio comunale, frutto di un percorso partecipato: un luogo dove si terranno funzioni polivalenti e che si integrerà perfettamente con gli edifici circostanti, dalle terme fino agli alloggi di edilizia residenziale pubblica presenti in questo luogo centrale del paese. Tira dritto il sindaco del paese termale, Paolo Campinoti, con il progetto realizzato totalmente da professionisti gambassini, e sul quale non sono previsti ripensamenti: «La storia e le attuali condizioni di questo edificio ci hanno fatto riflettere sul futuro. Non ci sono più le caratteristiche di un edificio integro, ma si notano condizioni strutturali molto degradate. È stato oggetto di tanto interesse nel corso degli anni ed è uno di quegli immobili che nella stesura del regolamento urbanistico ha visto un percorso partecipativo, seguito dalla società Sociolab. Un progetto che supera il milione di euro per un luogo che non viene più utilizzato da decenni. L’intento è stato quello di recuperare la struttura dell'ex teatro, come centro polivalente, dando vita a spazi museali, rivolti alle associazioni ed aggregativi. Si tratta di un progetto che rispetta le attuali normative, di fronte a una ipotesi conservativa che non permetteva di dar vita ad un centro polivalente. Servono basi di partenza solide, a cominciare dalle mura, alcune demolizioni sono necessarie».
Anche gli stessi professionisti sono intervenuti dando la loro interpretazione al progetto: «Il nuovo edificio deve avere la massima flessibilità e poter essere utilizzato da un numero ampio di utenze. Gli arredi e le forme che abbiamo studiato ripercorrono gli elementi che caratterizzano il nostro territorio, cioè il verde. Ecco da cosa deriva l’intreccio di rami e tronchi che avvolgeranno l’edificio, questo richiama anche le stesse vie della Francigena».
Dopo questo intervento è arrivata la pronta risposta del promotore della raccolta di firme, Franco Ciappi: «Io non sono ostile allo svago, vanno benissimo anche feste, sagre, palii, mercatini, contrade inventate, ma ridurre la cultura solo allo svago è un po’ riduttivo. I nostri antenati, oltre che per onorare i caduti della Grande Guerra e di questo fatto non dovremmo mai dimenticarci, l’avevano costruito per farci il teatro e la musica, da allora, invece di evolversi, siamo regrediti».
Parlando del teatro inoltre il sindaco ha fatto il punto sui futuri sviluppi della piazza: «Le terme saranno presto oggetto di ampliamento con alcuni importanti servizi, da un comparto ludico fino ad una sperimentazione medica che riguarda il primo strato della pelle. Si tratta di interventi cofinanziati con la Regione Toscana che erano stati momentaneamente congelati con il Covid 19. Sono previsti anche interventi di sistemazione dell’intonaco che comincia a dare esteriormente segni di cedimento».
Giacomo Bertelli
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