Il Tirreno

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tra arte e tecnologia 

Da Montelupo a Ravenna si fa bello un Dante in oro

Viola Centi
Da Montelupo a Ravenna si fa bello un Dante in oro

In mostra busto del Sommo Poeta, stampato in 3D, con rifiniture a 12 carati realizzato da “Creatori d’emozioni”. E cambia colore con il mutare degli animi

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Viola Centi

MONTELUPO. Da Montelupo fiorentino fino a Ravenna, dalla stampa 3D alla ceramica, grazie a Dante nell’anno delle sue celebrazioni.

Il busto di ceramica del Sommo Poeta che è stato realizzato da “Creatori d’emozioni” di Montelupo, esposto all’interno della biblioteca ravennate di storia contemporanea Alfredo Oriani, in occasione della mostra Dante Plus 700, è un capolavoro di arte e tecnologia.

Qualcosa di mai visto, che cattura l’attenzione e solletica la curiosità per il procedimento con cui è stato fatto.

Ed è soprattutto anche capace proprio di “creare emozioni” .

È “Paradiso”, ed è solo la prima di un trittico di opere che andrà a rappresentare successivamente anche Purgatorio e Inferno.

Il busto è stato realizzato alla Scuola di ceramica, realtà storica montelupina con la quale la start-up “Creatori d’emozioni” collabora.

«E' un'esperienza bellissima vedere la nostra opera esposta insieme a artisti di fama internazionale – racconta Simone Pastore, uno dei creatori – Già negli scorsi anni avevano realizzato il busto di Raffaello e di Leonardo, esposte alle Scuderie del Quirinale, ma con Dante c’è stato un salto».

Il busto in questione è una scultura poligonale scolpita virtualmente – spiega ancora il montelupino Pastore – prima abbiamo fatto lo stampo in 3D, poi c’è stata la realizzazione ceramica con tecnica mista e smaltata in lustro madreperla e terzo fuoco, infine abbiamo inserito la corona di alloro, della classica iconografia dantesca, in oro 12 carati».

L’opera “Paradiso” è arricchita anche dalla collaborazione con un’altra start-up innovativa, la Publics ICC, che ha lanciato proprio in occasione della mostra Dante Plus 700 la sua app City Mood.

Il busto infatti cambia colore in base all’umore della città: attraverso la app emozionale, chiunque si trovi a Ravenna, dai residenti ai visitatori degli eventi legati alle celebrazioni dantesche, può comunicare il proprio stato d’animo con una emoji (le faccine, gli smile che si inseriscono nei messaggi) e in base a queste, l’opera diventa rossa o gialla o verde, secondo l’emozione media degli utenti.

L’umore dei visitatori di Ravenna espresso nell’app viene quotidianamente proiettato sulla statua montelupina del Dante poligonale che viene illuminato in tempo reale in dodici colorazioni differenti a seconda dell’umore dominante della città.

Tutti in questo modo possono contribuire a cambiare il colore attraverso l’app e vederlo riflesso sulla statua del Sommo Poeta.

L’opera rimarrà esposta fino al 5 settembre nello spazio espositivo organizzato da Marco Miccoli di Bonobolabo, poi Dante si sposterà a Firenze.

«Ci sono ancora da inaugurare Inferno e Purgatorio – conclude poi Simone Pastore – la prima sarà sempre a settembre a Firenze, la seconda, invece, a novembre”.

Tra gli altri artisti presenti compaiono anche Milo Manara, Moebius, Tanino Liberatore, Emiliano Ponzi, Riccardo Guasco, Lucamaleonte, Nicola Verlato, Lrnz, The Oluk, No Curves, Carlo Stanga, Cibo, Donato Sansone, Fra!, Giulio Rincione, Francesco Poroli.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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