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acquisto delle quote private  

Ritorno all’acqua pubblica, via libera dal Comune di Vinci

Ritorno all’acqua pubblica, via libera dal Comune di Vinci

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VINCI. Nell’ultimo consiglio comunale svoltosi prima della pausa estiva, è stato fatto un passo avanti verso il ritorno ad una gestione totalmente pubblica del servizio idrico.

Con i voti del gruppo di maggioranza “Democratici per Vinci”, che sostiene la giunta guidata da Giuseppe Torchia, è stata approvata una delibera con la quale, attraverso la costituzione di una nuova società pubblica si prevede l’acquisto, da parte dei soci pubblici già presenti in Acque spa delle quote sociali appartenenti all’attuale socio privato.

Con tale operazione d’acquisto la società Acque gestore del servizio idrico nel nostro territorio, diverrebbe una società a partecipazione totalmente pubblica.

«Sono soddisfatto politicamente – così afferma il capogruppo di maggioranza Francesco Marzocchini – che il Comune di Vinci assuma un ruolo trainante nel compimento di un passaggio così importante. L’operazione che andiamo ad affrontare è abbastanza complessa ma ha due chiari e semplici obiettivi: da un lato quello di attuare il risultato del referendum sull’acqua pubblica dell’ormai lontano 2011. Dall’altro quello di permettere agli undici Comuni della zona che detengono già una quota rilevante di Acque, attraverso la società Pubbliservizi spa, di acquisire un peso ancora maggiore all’interno della compagine societaria, con relativo aumento di peso nelle decisioni che riguarderanno le scelte di gestione e di costi del servizio». Certo non è così semplice perché questa delibera dovrà passare in tutti comuni del circondario al fine di poter realizzare il secondo obiettivo. Quindi il percorso è lungo è solo all’inizio.

«Sono fiducioso – continua Marzocchini – che in tempi brevi anche gli altri consigli comunali che fanno parte dell’Unione dei Comuni compiranno questo passo. Sarà un modo per riaffermare, semmai ce ne fosse bisogno, la straordinaria capacità che le amministrazioni di questo territorio hanno di muoversi come un sol uomo nell’interesse dei cittadini».

«Dispiace – conclude il consigliere vinciano – che l’opposizione abbia perso l’occasione di votare la delibera. Anche perché nella discussione del merito si sono espressi con favore proprio in virtù del compimento della volontà referendaria, ma poi nelmomento del voto si sono astenuti». —

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