Italia
La Regione distribuirà i rimborsi per l’alluvione
Il Consiglio dei ministri ha stanziato fondi insufficienti a coprire i danni dichiarati dopo i nubifragi di novembre e dicembre 2019: ecco come fare per ottenerli
empoli. I soldi sono pochi, ma per chi ha subìto un danno è sempre meglio di nulla. Le risorse messe a disposizione dal Consiglio dei ministri per i ristori dei danni subiti in Toscana con i nubifragi di novembre e dicembre 2019 ammontano a un milione e 335mila euro. E ora, dopo le ordinanze del presidente della Regione Eugenio Giani nelle sue vesti di commissario straordinario per l’emergenza, si aprono i termini per presentare scontrini, fatture e tutta la documentazione delle spese sostenute.
I rimborsi riguardano sia i privati cittadini che le attività economiche e le imprese agricole; e chi ha presentato a suo tempo domanda e risulta beneficiario ha tempo per farlo fino alla fine di ottobre. Dopodiché potrà riscuotere l’aiuto messo a disposizione.
I cittadini che hanno subito danni ed avrebbero diritto al ristoro sono 231, distribuiti in 39 diversi comuni di nove province (l’unica non ricompresa nell’elenco è Prato). I più numerosi si concentrano a Serravalle Pistoiese (68) e poi tra Empoli, Vinci, Cerreto Guidi e Fucecchio ma anche tra Figline Valdarno e Lastra a Signa, complessivamente 89 in questo secondo lotto. Per loro sono stati stanziati 526.085 euro.
Il contributo di immediato sostegno non potrà alla fine superare i 5.000 euro e per ora è stato finanziato il 60 per cento. Saranno i Comuni a raccogliere le attestazioni di spese ed inoltrarle alla Protezione civile regionale per ricevere i contributi da erogare ai cittadini.
Le imprese extra-agricole e i titolari di attività economiche, compresi liberi professionisti, fondazioni e associazioni, ricomprese nell’elenco dei beneficiari sono invece 71: cinquantuno nei territori della Città metropolitana fiorentina, sei a Siena, cinque a Pistoia, due a Lucca, altrettante a Grosseto e poi una domanda accolta per ciascuna delle province di Arezzo, Livorno, Pisa, Massa Carrara e Prato. In questo caso l’importo del contributo erogabile in prima istanza, sulla base delle risorse messe a disposizione dal Governo, è pari a 560.180 euro, a fronte di 3 milioni e 333mila euro di danni dichiarati e costi sostenuti per ripartire. L’impegno, laddove ci fossero future provvidenze o nel caso di rinunce, revoche o mancate richieste di erogazione, è quello a procedere successivamente ad integrare questa somma fino al massimo concedibile: ovvero 933.633 euro. Il contributo di immediato sostegno non potrà alla fine superare i 20mila euro e in questo momento sarà erogato per il 60 per cento. Per riscuoterlo basterà caricare la documentazione che attesta le spese di ripristino sostenute sul portale web sviluppo.toscana.it.
I ristori erogabili in prima istanza alle imprese agricole ammontano infine a 249.178 mila euro e interessano 31 aziende di sedici comuni e otto diverse province (tutte fuori che Prato e Massa Carrara). Il massimo erogabile è anche in questo caso superiore, pari a 415.296 euro, a fronte di 722mila euro di danni e spese di ripristino dichiarate. Anche per loro il termine ultime per l’invio della rendicontazione è il 31 ottobre. La documentazione dovrà essere inoltrata, in questo caso, al settore “Forestazione Agroambiente” della Regione, per posta elettronica certificata all’indirizzo regionetoscana@postacert.toscana.it. —
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
