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Biogas, l’estrazione avanti fino al 2023 In due anni 25mila euro

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CERTALDO. L’estrazione del biogas dalla discarica di San Martino a Maiano di Certaldo va avanti e lo farà ancora per i prossimi anni. Almeno fino al 2023, quando poi saranno fatte le ulteriori valutazioni. Occorrerà capire infatti se tale risorsa, che viene convogliata nel sistema nazionale per la produzione di energia elettrica, sarà definitivamente esaurita. Qualora questo dovesse avvenire bisognerà pensare alla fase ultima e definitiva di chiusura della stessa discarica, dove ci sarà da smaltire tutti i residui, come il percolato, e mettere i sigilli agli impianti che da anni permettono di estrarre da questo storico sito il biogas. Nell’attesa di questo momento intanto nelle casse dell’amministrazione comunale sono arrivati per gli anni che vanno dal 2018 al 2020 circa 25mila euro, che sono i proventi, frutto di una convenzione fra tutte le parti in campo, dal Comune di Certaldo ad Alia, soggetto gestore dell'impianto. Una somma in linea con il biogas che si sta esaurendo e che quindi vede utili sempre più al ribasso. Poi ci sarà da capire il futuro della discarica di Certaldo, appartenente allo stesso Comune. Una questione che, con molta probabilità, sarà rimandata al prossimo sindaco, il quale si troverà a disposizione una immensa vallata che per anni ha rappresentato un punto fondamentale come basi per i rifiuti del territorio fiorentino. Proprio nelle scorse settimana la commissione ambiente si era recata sul posto per fare un sopralluogo con i vertici di Alia per conoscere da vicino il funzionamento dell’impianto di biogas e vedere sul posto la stessa discarica di San Martino a Maiano. —

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