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sviluppi a cerreto guidi 

A Villa Petriolo arriva anche una spa e intanto scattano cinque nuove assunzioni

Giacomo Bertelli
A Villa Petriolo arriva anche una spa e intanto scattano cinque nuove assunzioni

Per questa stagione la proprietà cerca personale per la cucina e camerieri. «Ma la vera ripartenza sarà nel 2022»

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Giacomo Bertelli

CERRETO GUIDI. Assunzioni per l’attuale stagione estiva sul versante della ristorazione e poi dar vita per il prossimo anno a una spa caratterizzata dall’uso di prodotti agricoli realizzati da Villa Petriolo. Una spinta di propulsione e crescita a Cerreto Guidi per la famiglia messicana Cuadra, proprietaria di un marchio di moda e di questa tenuta della quale si è innamorata in passato durante una vacanza.

La rinascita di Villa Petriolo, cominciata da poco, viene portata avanti da Daniele Nannetti, proprietario dell’hotel “Miravalle” e del “San Miniato” che si trovano nella città della Rocca.

È lui il ponte di collegamento tra la proprietà messicana e la gestione della struttura dove lavorano oltre 40 persone, «rigorosamente del territorio», come tiene a ricordare lo stesso Nannetti e dove l’età oscilla fra i 30 ei 40 anni.

Lo stesso gruppo dell’America centrale, del resto, ha già realizzato anche in Messico un altro resort legato al vino.

Petriolo ospita 49 camere (di cui 12 in una dependance separata), due ristoranti aperti a tutti, un negozio per i prodotti della tenuta, due cantine e prossimamente una spa.

Un progetto che è nato nel 2018 e che ha visto la firma di un compianto architetto di Castelfiorentino, Marco Giglioli. È stata riattivata la tenuta dal punto di vista agricolo, andando a recuperare gli edifici esistenti (circa settemila metri quadri), a cominciare ovviamente dal nucleo più antico della villa, nato già nel Medioevo con i conti Guidi e poi ingrandito nel Cinquecento dalla famiglia degli Alessandri, eredi degli Albizzi. Una spesa di un milione e 750mila euro che ha puntato soprattutto sul recupero e al rapporto con il territorio. Adesso la stagione estiva per Villa Petriolo sta procedendo con ottimi flussi: «Chi proviene fuori dai confini europei sta trovando molte difficoltà, quest’anno saranno soprattutto gli europei e gli italiani a raggiungerci, preferendo come mezzo la loro automobile. Registriamo un buon numero proveniente dall’Olanda, Svizzera e Germania, le prenotazioni dall’area Schengen sono considerevoli. Occorrerà aspettare il 2022 per una vera ripartenza del turismo, il quale, oltre alle difficoltà sanitarie, soffre anche delle decisioni politiche», spiega il manager Daniele Nannetti. Adesso per la stagione estiva servono cinque persone: camerieri, personale da sala e in cucina. Si può inviare il proprio curriculum all'indirizzo mail: info@villapetriolotuscany.com. Una stagione che tra l’altro è cominciata con un riconoscimento da incorniciare per l’eco sostenibilità, come il “Save the planet”, che pone Villa Petriolo su un gradino molto importante in termini di realizzazione di un progetto ambientale a costo zero, in un luogo vincolato a livello paesaggistico. Non solo assunzioni e premi, ma anche crescita in termini di investimenti e prodotti. Per il prossimo anno la proprietà ha intenzione di dar vita alla fase due che permetterà di dotare Villa Petriolo di una spa con trattamenti per il corpo derivati dai prodotti agricoli del territorio. Sempre all’interno di questa fase ci rientrerà la creazione di una linea cosmetica di prodotti con miele olio.

Poi non solo appartamenti, piscine e confort ma un mondo che dialoga con il territorio. Una produzione di vino e olio su oltre 160 ettari, con esportazioni in Messico e Stati Uniti.

Spazio infine a produzioni di miele, legumi, ortaggi, frutta, carne e latte di pecora, grani antichi biologici e cinta senese. —

© RIPRODUZIONE RISERVATA



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