Oltre trecento lavoratori in piazza a sostegno dello sciopero per la Gkn
Sammontana, Vibac, Colorobbia-Bitossi sono state le principali rappresentanze, presenti anche le libraie della Rinascita
Marco Pagli
FIRENZE. I lavoratori dell’Empolese Valdelsa hanno risposto in massa alla chiamata degli operai della Gkn, partecipando allo sciopero generale proclamato dalle principali sigle sindacali per ieri mattina. Poco prima delle otto di mattina si sono ritrovati in quasi trecento da tutto il territorio nei diversi concentramenti organizzati dalla Cgil Empolese Valdelsa per raggiungere Firenze con cinque pullman. Mentre altri lavoratori si sono mossi in treno o con mezzi propri. Sammontana, Vibac, Colorobbia, Bitossi sono le principali rappresentanze che hanno partecipato con striscioni al corteo che ha raggiunto piazza Santa Croce dietro allo spezzone degli operai della fabbrica di Campi Bisenzio.
Ma le realtà provenienti dal circondario erano molte, dal mondo cooperativo a quello della manifattura, dal comparto pubblico fino al commercio (un esempio su tutti le libraie della Rinascita di Empoli, che erano presenti in piazza). Un ingresso salutato dalle migliaia di persone che affollavano la piazza con un lungo applauso che ha commosso molti dei partecipanti.
«Il nostro territorio, al pari di altri metropolitani e toscani, ha risposto in maniera compatta e decisa – spiega Sergio Luschi della Cgil locale – perché quella della Gkn è una battaglia di tutti ed ha un carattere nazionale. Quello che è successo a questi lavoratori, licenziati in massa con una mail, è inammissibile e inaccettabile. La cosa più bella è proprio la solidarietà che si sta alimentando e sta supportando i delegati e i lavoratori tutti».
Una solidarietà che è scattata immediatamente sul territorio e che ha coinvolto molte rappresentanze sindacali, alcune delle quali nei giorni scorsi hanno raggiunto il presidio organizzato di fronte ai cancelli della fabbrica situata nel cuore della piana fiorentina. Una solidarietà che è proseguita fino ad arrivare all’adesione allo sciopero che in molti casi è stato anche prolungato dalle 4 ore fissate all’intera giornata lavorativa. Nel comparto degli alimentaristi, a cui appartiene la Sammontana che è arrivata in forze al presidio di ieri, è avvenuto in tutte le principali aziende. «Dalla Sammontana sono partiti tre pullman – afferma Alessandro Cioni, della Flai Cgil–- e lo sciopero è stato di otto ore per allargarlo a tutti i lavoratori. Ma praticamente in tutte le principali imprese del comparto lo sciopero ha interessato tutta la giornata: Cantine Leonardo, Inpa, Cerealia». E poi Bitossi e Colorobbia, Vibac e molte altre. La mobilitazione lanciata dai lavoratori della Gkn era ieri al primo esame di piazza. Un esame arrivato a nemmeno dieci giorni dalla comunicazione da parte dei vertici dell’azienda che lo stabilimento fiorentino sarebbe stato chiuso e tutti i lavoratori licenziati. «Credo che la risposta arrivata finora sia stata forte e chiara –- commenta Paolo Aglietti, coordinatore della Cgil Empolese Valdelsa – ma siamo ancora all’inizio di una vertenza emblematica, che sarà lunga e complessa. Non possiamo pensare che questa vicenda sia limitata ad un singolo territorio: quello che sta accadendo ha un peso nazionale e chiama in causa non solo le amministrazioni locali, peraltro oggi (ieri, nda) presenti in piazza, ma il governo stesso. La nostra area, inoltre, è direttamente interessata perché facciamo parte di una filiere strettamente interconnesse. A questo punto dobbiamo proseguire nella vertenza e arrivare ad un risultato. I lavoratori dell’Empolese Valdelsa ci sono». —
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