Il Tirreno

Empoli

Flop annunciato per i vaccini da somministrare nelle farmacie

Daniele Dei
La farmacia Medri di Limite (foto Sestini)
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La farmacia Medri di Limite (foto Sestini)

Soltanto quattordici persone hanno chiesto di vaccinarsi nell'Empolese Valdelsa. Diffidenza su Johnson & Johnson

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EMPOLI. Sono stati solo in 14 a chiedere di vaccinarsi in farmacia nell'Empolese Valdelsa contro il Coronavirus. Una sconfitta purtroppo annunciata quella della Regione, frutto di scelte che non hanno favorito l'attivazione di questi presìdi che si aggiungono ai grandi centri di somministrazione e agli ambulatori dei medici di famiglia.
Il dato arriva da una consultazione dei farmacisti che hanno aderito all'accordo tra la Regione e Federfarma riguardante come potenziali utenti le persone tra i 60 e i 79 anni non ancora vaccinate, a cui verrebbe somministrato il monodose Johnson & Johnson. Per il momento solo una farmacia in zona ha erogato i vaccini: si tratta di quella di Fiano, frazione di Certaldo. Bisogna infatti specificare come funziona l'iter: il farmacista raccoglie le adesioni e poi richiede la fiala di siero da somministrare. Ogni flaconcino contiene cinque dosi per cui si attende il raggiungimento di tale numero per ordinare il farmaco.
«Li abbiamo somministrati il 18 giugno – spiega Daniele Dani della Farmacia del Fiano – sono persone che risiedono nelle campagne attorno a Certaldo e per vari motivi non si erano sottoposte al trattamento in precedenza. Se altre persone chiameranno organizzerò volentieri una seconda sessione». Si tratta però di un caso isolato: molte farmacie lamentano la fascia scelta per la somministrazione, già ampiamente coperta in zona, ritenendo il proprio ruolo meramente marginale. Varie comunque le situazioni: le farmacie Serafini e Bramea di Fucecchio, per esempio, pur avendo aderito hanno concordato con il sindaco Alessio Spinelli di rinviare le vaccinazioni all'autunno, visto che il centro allestito al Palasport sta funzionando a dovere. Poi ci sono le turnazioni delle ferie a complicare la faccenda: è il caso della Castellani di Empoli e della Zito di Sovigliana, dove chi ha aderito non ci sarà fino a fine mese. Tre invece le richieste pervenute alla Venturi di Castelfiorentino.
«La faccenda va molto a rilento – spiega Francesco Venturi – ci hanno assegnato una fascia d'età dove la maggior parte delle persone si è già sottoposta al vaccino e poi c'è diffidenza generale su Johnson & Johnson dopo le ultime notizie. Stiamo allestendo la prima lista per arrivare a quota cinque: preferisco arrivare prima al numero e poi prenotare per non rischiare di buttare va delle dosi». Le restanti prenotazioni sono state registrate alla farmacia di Cerreto Guidi, una soltanto, e cinque alla Medri di Limite sull'Arno che a fine mese organizzerà una seduta: «Un medico di famiglia ci ha passato due pazienti – spiega Lorenzo Medri, che è anche referente di zona nel consiglio direttivo dell'ordine professionale provinciale – alla fine il ruolo nostro è stato di raccogliere “a strascico” chi non c'era rientrato. Avendo dedicato tempo e risorse alla vaccinazione, il flop è evidente. Il problema è dato dal tipo di siero che ci hanno dato, con Pfizer senza limiti di età sarebbe stato diverso, ma capisco anche come oggi non sia possibile vedendo invece una distribuzione troppo bassa rispetto alle richieste».
C'è infine un “giallo”: la Medri, pur avendo inviato una Pec il 23 giugno per entrare nella lista pubblicata sul sito della Regione, fino allo scorso martedì non era ancora stata inserita assieme alle altre nove farmacie che hanno aderito. —
<SC1038,169> RIPRODUZIONE RISERVATA

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