Corsi di formazione finanziati con le risorse incassate
EMPOLI. Asev, e ora che succede? L’agenzia a maggioranza pubblica presieduta da Andrea Mortini, imprenditore cerretese che guida anche i giovani di Confindustria Firenze, adesso che si è liberata dell’unica azienda da essa controllata si trova a dover capitalizzare il tesoretto che i Del Vecchio le hanno lasciato.
Nei mesi passati l’Agenzia per lo Sviluppo ha creato una “newco” scorporando da essa i beni e le strumentazioni dell’Irsoo, in modo tale da cederle a Essilor-Luxottica come un ramo di azienda.
L’impressione che trapela dalle stanze di via delle Fiascaie a Empoli è quella per cui questo incasso non verrà distribuito tra i vari soci, in particolare i Comuni dell’Empolese Valdelsa, ma resterà in cassa per sostenere attività formative che possano coprire l’assenza in zona di corsi universitari.
«Abbiamo vari progetti in atto», spiega Mortini, e tra questi troviamo sicuramente il ritorno dei corsi Its, acronimo di Istruzione tecnica superiore, che rappresentano un livello intermedio tra il diploma di maturità e la laurea. La Fondazione Prime di Firenze, grazie ad Asev e Gruppo Sesa, aveva già tenuto a Empoli un biennio per tecnici di sistemi informativi aziendali dal titolo “Byte 18”, in conclusione quest’anno con 21 allievi. Questi corsi a livello nazionale portano il 70 per cento degli iscritti a trovare lavoro, dato che sono pensati per fornire alle aziende in cerca di professionisti le persone di cui hanno bisogno. Insomma, grazie ai soldi dei Del Vecchio i sindaci, dopo aver smesso di sostenere l’Università per restare, potranno garantire corsi oltre la maturità. —
D.D.
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