Incontro con Giani per gli abitanti che vogliono cambiare Comune
Il presidente della Regione ha dato la sua disponibilità a incontrare la frazione di Marcialla dove ci sono le proteste
CERTALDO. Prosegue il dibattito sulla volontà da parte dei cittadini della frazione di Marcialla, a metà fra Certaldo e Barberino Tavarnelle, di volersi annettere al comune chiantigiano e lasciare invece quello di Giovanni Boccaccio. Sono più di 100 i cittadini determinati a far valere le proprie ragioni, mentre l’amministrazione comunale ha preso contatto con gli stessi residenti certaldesi a Marcialla per organizzare un incontro chiarificatore.
La linea del sindaco di Certaldo, Giacomo Cucini, è quella di aprire un vero e proprio dialogo con i residenti per cercare di scongiurare qualunque azione che possa portare ad una decisione drastica da parte degli stessi cittadini.
Sì perché l’amministrazione comunale certaldese è pronta ad un piano di investimenti rivolto a quella porzione di frazione che insiste nel territorio certaldese e anche la sola ipotesi di discutere di una possibile annessione è uno scenario inimmaginabile per il municipio di piazza Boccaccio. Proprio in occasione dell’inaugurazione del nuovo tracciato restaurato di Costa Vecchia a Certaldo, che ha ricevuto un significativo cofinanziamento da parte della Regione Toscana e a cui ha partecipato il presidente Eugenio Giani, si è affrontato il tema di questa volontà di parte di una frazione.
«Sì, il sindaco di Certaldo mi ha accennato a questa questione. Ho decine di ricordi sulla frazione di Marcialla, dove si può ammirare un panorama unico. Ricordo bene il valore sportivo ed umano del trofeo ciclistico Matteotti e sono molto dispiaciuto nel sentire che una parte di questa frazione è insoddisfatta. Sono disposto ad incontrare i cittadini per ascoltare le loro necessità» ha spiegato il presidente della Regione Toscana, Eugenio Giani.
Intanto cresce l’attesa per la presentazione dell’atto indirizzo nei rispettivi consigli comunali, Certaldo e Barberino Tavarnelle, da parte delle opposizioni che cercheranno di capire come concretamente le rispettive amministrazioni intenderanno muoversi.
Mentre dallo stesso comitato di frazione di Marcialla si attende l’incontro con il sindaco Cucini dove emergeranno due posizioni lontane.
«La soluzione non è cambiare Comune, è agire da comunità, istituzioni e cittadini insieme». Giacomo Cucini aveva risposto così nei giorni scorsi alla lettera che preannuncia la volontà degli abitanti della frazione collinare di rinunciare a essere guidati dall’amministrazione certaldese .
«Ci siamo già attivati per organizzare un incontro con la cittadinanza - aveva spiegato il sindaco Cucini - La realtà di Marcialla non è l’unico esempio, e mi riferisco anche al territorio dell'Empolese Valdelsa, di una frazione suddivisa in territori di competenza amministrativa differenti, con case costruite fianco a fianco che fanno capo a enti comunali diversi. Questo può comportare oggettivamente dei problemi, nessuno lo nega, ed è importante attivarsi per risolvere queste criticità in maniera sistematica. Anche perché eventuali modifiche territoriali alle circoscrizioni comunali non passano certo dalla scelta di un consiglio comunale di tagliarsi una fetta di territorio: devono rappresentare la volontà di una parte significativa della popolazione tutta per ragioni storiche, culturali, sociali e così via. Esistono tra l’altro esempi virtuosi di convivenza nella nostra realtà: ci sono frazioni che insistono su altri territori comunali anche estremamente vicine al centro urbano di Certaldo che utilizzano i nostri servizi». —
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