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Per “Porte aperte” arrivano i primi aiuti

Il negozio e un gruppo di volontari di "Porte Aperte"
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Il negozio e un gruppo di volontari di "Porte Aperte"

Dopo l’articolo del Tirreno donati 200 euro da due benefattori. L’associazione ha bisogno di ricomprare un automezzo

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SOVIGLIANA. Due donazioni di oltre duecento euro dopo l’articolo del Tirreno. La raccolta fondi per “Porte aperte”, l’associazione che aiuta circa 50 persone e che ha bisogno di un nuovo mezzo, è partita anche se a rilento.

In una zona balzata agli onori della cronaca per il caso della ragazza cacciata di casa perché lesbica per la quale sono stati raccolti 150mila euro, in questo caso il meccanismo sta funzionando all’opposto. Per quasi una settimana “Porte aperte” non ha ricevuto neppure un euro per un acquisto importante, necessario per le tante attività che svolge. Si tratta di trovare circa quattromila euro per comprare un mezzo di seconda mano uguale a quello che i volontari avevano in dotazione e che era del 2004. Ora il furgoncino, un Doblò Fiat si è guastato e non si può più accomodare. All’associazione sperano che qualcosa si smuova soprattutto per una ragazza disabile che tutti i giorni viene a lavorare all’associazione. Deve, però, essere accompagnata e riportata a casa a Limite. Questa ragazza «si muove sulla sedia a rotelle e noi la stiamo facendo lavorare nell’ambito di un progetto di vita indipendente – spiega la presidente dell’associazione Grazia Becarelli – Ci segue i social, lei scrive con una tastiera speciale grazie ai piedi. È anche referente per il personale, ha il compito di supervisionare il lavoro nel nostro laboratorio e al negozio della Coop». Il Doblò era indispensabile anche per le attività quotidiane dell’associazione e per le esigenze degli ospiti della casa di accoglienza aperta a Piccaratico dove abitano una decina di persone. «Ha accompagnato i viaggi di ragazzi che a piedi dovevano fare molta strada per raggiungere il posto di lavoro, i viaggi di madri che dovevano accompagnare i figli a scuola, i viaggi per raggiungere molte persone sole e per rispondere alle loro necessità, i viaggi di tutte le altre numerosissime attività sociali». La scorsa settimana hanno fatto un appello su Facebook per riuscire a intercettare qualche donazione. «Ci servirebbero circa 5mila euro – va avanti la presidente – e abbiamo pensato anche di fare una sottoscrizione a premi offrendo quello che produciamo, bomboniere, oggetti di arredamento. Oppure i nostri servizi come pulizia di giardini, allestimenti per feste o matrimoni».

Se qualcuno volesse fare una donazione per l’associazione “Porte aperte” e contribuire così all’acquisto del mezzo le coordinate bancarie sono le seguenti: Iban IT26 N084 2538 1710 0003 0549 950 . —

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