Gioco
Messa in streaming e domotica in parrocchia: la rivoluzione tecnologica di don Renato
Dal prete operaio, don Renzo Fanfani, a quello informatico: ecco come il parroco sta migliorando la chiesa di San Jacopo ad Avane
EMPOLI. Dal “prete operaio” al “parroco informatico”: alla chiesa di San Jacopo ad Avane sono molti i cambiamenti in atto frutto di un lavoro portato avanti quotidianamente e che sta iniziando a vedere i suoi frutti anche nel segno dell’innovazione tecnologica, introducendo tra gli altri anche elementi di domotica.
Don Renato Bellucci, che ormai dal 2018 porta avanti il suo operato in quella che fu la storica chiesa di don Renzo Fanfani, sta ultimando tutta una serie di migliorie in un ambiente in cui si erano resi necessari degli interventi a causa del tempo e delle necessità del mondo di oggi.
Nessun costo di manodopera, ma è lo stesso parroco, aiutato da alcuni fedeli, a portare avanti i lavori, risparmiando sulle spese e mettendo a frutto direttamente le donazioni ricevute, senza chiedere un euro alla Curia.
È quindi facile per gli abitanti della frazione di Empoli trovare don Renato non solo con i paramenti sacri durante le funzioni religiose, ma anche in versione da cantiere, mentre passa dei fili della corrente piuttosto che mentre installa un quadro elettrico o una telecamera di videosorveglianza. Da inizio 2020 i passi compiuti sono molti e oggi è possibile vedere i primi frutti. «Gli impianti elettrici erano completamente superati – racconta il parroco – persino attaccare una stufa poteva essere fonte di un corto circuito. L’impianto fognario era tutto da rifare e nel tempo erano state fatte delle modifiche, ma non andavano più bene. Avevamo anche il problema del riscaldamento perché gli ambienti non potevano essere separati e i costi erano elevati. Qui è entrato in gioco l’informatico che è in me».
Ecco quindi che l’intero complesso religioso è stato diviso in settori in modo tale da poterli gestire in modo differente e, per gli impianti di termoidraulica, è stato allestito un sistema domotico tale da poter attivare, attraverso un telefono, l’accensione e lo spegnimento dei radiatori anche da remoto. Questo ha portato a un rifacimento di tutte le sottostrutture che in parte è stato terminato ma è ancora in corso.
Non solo: i lavori in corso porteranno presumibilmente entro l’estate ad aprire una nuova sala di preghiera, intitolata allo Spirito Santo, dove un tempo si trovava una delle sale multifunzione di don Renzo. Anche qui pavimentazione completamente rifatta, infissi messi a nuovo e due telecamere installate per poter videoregistrare le funzioni e continuare le dirette streaming che don Renato Bellucci aveva avviato, con successo, appena iniziata la pandemia Covid-19. «Questa sala – illustra il sacerdote – sarà accessibile dal retro, dove creeremo un giardino e un ingresso secondario. Sarà chiusa dal resto della chiesa in modo tale da restare sempre accessibile a chi vorrà pregare e confrontarsi. Un ambiente deve essere accogliente e anche la preghiera necessita di spazi adeguati, che mettano a proprio agio». Sempre don Renato e i volontari in questi mesi hanno ripristinato una nicchia della chiesa ai lati dell'altare fino a poco tempo fa utilizzata come deposito, anche in questo caso ridando al luogo sacro il suo sfarzo, come è stata riportata a lucido tutta la pavimentazione anche quella lasciata andare da un po’ di tempo, mettendo anche qui una telecamera per lo streaming. Altri lavori hanno permesso di realizzare un bagno accessibile alle persone con disabilità che fino a ieri non era presente. Se questi però sono lavori ormai in dirittura di arrivo, il grande impegno è al piano superiore della chiesa: in un’opera di totale rifacimento dell’esistente, nelle stanze prima utilizzate a uso abitativo è in corso un cantiere per realizzare una sala per il catechismo, un sala riunioni utilizzabile come refettorio con accanto una cucina attrezzata e, in maniera contigua, anche una foresteria con bagno in modo da poter accogliere gli ospiti della parrocchia o chi avrà necessità. «Quando ero a Quarate di Bagno a Ripoli – conclude don Renato – avevo messo in campo un’operazione simile di recupero della parrocchia. Alcuni fedeli che mi seguivano allora mi hanno aiutato anche ad Avane con donazioni tra cui una bella finestra per la sala preghiera». A fine giugno le chiese di Avane e Pagnana hanno accolto le reliquie di Santa Rita da Cascia, portando qui molti fedeli: «Probabilmente ripeteremo l'iniziativa nelle prossime settimane», fa sapere don Renato, stavolta però con tante migliorie in più per i suoi fedeli. —
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