Sicurezza
Castelfalfi, gli indonesiani cercano gestore del resort
Giacomo Bertelli
MONTAIONE. Nero su bianco e adesso è ufficiale: la famiglia indonesiana Lohia, proprietaria della multinazionale petrolchimica Indorama, è la nuova proprietaria del resort di Castelfalfi, borgo di Montaione, acquistato dal colosso Tui, operatore turistico che resterà al timone della struttura fino al 30 settembre. La trattativa si è conclusa a fine giugno e dà il via all’inizio di una nuova era.
Dal primo ottobre comincerà ufficialmente il nuovo percorso della proprietà asiatica. Adesso si aprono tre partite molto importanti che riguardano proprio il destino di Castelfalfi: il soggetto gestore della struttura, la salvaguardia dei posti di lavoro e gli investimenti da portare avanti per il borgo di Montaione.
Sono questi i temi più importanti che animeranno l’estate montaionese durante la quale la famiglia Lohia toccherà con mano la realtà di Castelfalfi.
Una intera estate e quindi una stagione turistica per vedere da vicino cosa è Castelfalfi e come lavora, ai tempi del Covid 19.
Al momento, però, fortunatamente le prenotazioni stanno andando a gonfie vele, lasciando presagire un risultato importante dopo l’andamento incerto dello scorso anno, vissuto a singhiozzo fra sogni e speranze.
La nuova proprietà lavorerà così al fianco della Tui per un periodo di transizione, una fase tutta da decidere e sul quale intanto però vi è già un punto interrogativo che riguarda proprio il soggetto gestore. La famiglia Lohia infatti sta valutando la possibilità di affidare ad un soggetto terzo l’organizzazione del borgo di Castelfalfi dove fra hotel, piscine, campo da golf, aziende agricole e ristoranti, il numero di immobili e servizi ad essi collegati, richiede qualifiche e competenze di prim’ordine. Una volta individuata la strategia e il partner ideale per cominciare questo nuovo percorso per Castelfalfi, si apre a ruota una partita, altrettanto importante, forse ancora più determinante per tutto il territorio: la salvaguardia dei posti di lavoro.
La Tui nel corso degli anni ha garantito sviluppo ed investimenti, recando benefici al territorio in maniera incisiva, non solo nei numeri ma con investimenti concreti che hanno avuto riflessi significativi su tutto l’indotto.
Una occasione ghiotta e vitale per lo stesso Comune di Montaione che può vantare una sorta di cittadella con servizi di lusso nel suo territorio che gli ha permesso di accrescere ulteriormente la sua fama.
Non va dimenticato infatti che Montaione è il primo comune dell’Empolese Valdelsa per posti letto e una spinta decisiva in questo senso è arrivata anche da Castelfalfi, senza dimenticare che il piccolo paese valdelsano, sin dai lontani anni Ottanta, aveva cominciato a credere nella spinta propulsiva del turismo. —
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