Attenzione
Destinato al “Dopo di noi” l’edificio del “Lux Living”
Nella frazione de La Torre inaugurati i due appartamenti collocati al primo piano che potranno ospitare ciascuno quattro persone assieme a un operatore
MONTELUPO FIORENTINO. Sarà destinato al “Dopo di noi” l’edificio pubblico di via del Corso nell’area Lux Living. Ieri si è tenuta l’inaugurazione alla presenza delle autorità, dei rappresentanti della Fondazione “Dopo di noi” e della Società della Salute
La frazione de La Torre è nota per la sua vocazione vetraria ed è stato proprio attorno a questa manifattura che si è sviluppato il borgo.
Le prime vetrerie vennero avviate a partire dal 1711 dalla famiglia Castellani. La produzione vetraria del borgo conobbe un nuovo impulso a partire dal 1747, anno in cui la famiglia Nardi avviò alla Torre una vetreria, gestita con moderni criteri industriali, resterà fino alla metà del Novecento, e che venne poi sostituita dalla Vetreria Lux.
Dopo il trasferimento della Vetreria Lux nella zona industriale de Le Pratella, l’area è stata bonificata e recuperata dal Fondo Housing Toscano, la piattaforma gestita e promossa da InvestiRE SGR col fine di incrementare la dotazione di alloggi in housing sociale sul territorio regionale anche per il tramite dell’advisor tecnico-sociale Abitare Toscana. L’intervento complesso di recupero è già stato presentato nelle settimane scorse e nel mese di settembre uscirà un avviso pubblico finalizzato all’assegnazione degli appartamenti a canone agevolato. Un’edilizia di qualità che risponde alle esigenze di una fascia della popolazione intermedia.
L’edificio è stato inaugurato ieri alla presenza del presidente della Regione Toscana Eugenio Giani.
«Abbiamo riflettuto a lungo sul futuro di questo edificio – spiega il sindaco Paolo Masetti – le possibilità erano tante e disparate: dalla vendita, alla valorizzazione espositiva, a una destinazione polifunzionale. Tuttavia, il progetto Lux Living ha un alto valore sociale e di socialità e quindi in accordo con questa filosofia abbiamo creduto opportuno intervenire per dare una risposta concreta ad un problema reale che interessa mote famiglie del territorio. Assieme alla Società della Salute e con il supporto di Investire, abbiamo scelto di destinare la parte superiore del complesso al “Dopo di noi”.Nel contempo abbiamo lavorato e continueremo a farlo, anche per mantenere tracce della memoria storica dell’edificio. Quella connessa con la lavorazione del vetro, ma anche quella, ben più tragica, collegata alla deportazione: infatti l’8 marzo 1944 avvenne un rastrellamento degli operai della vetreria Nardi che furono condotti nei campi di sterminio, dai quali non fecero più ritorno. Disegnare una città da un punto di vista urbanistico vuol dire tenere conto della storia di un luogo, ma anche darsi l’opportunità di creare nuove storie».
Ed è proprio con la volontà di creare nuove storie, progetti positivi che possano essere da esempio anche per altri soggetti che amministrazione comunale e InvestiRE SGR hanno collaborato con i tecnici Centro regionale accessibilità, incardinato organizzativamente nella Asl Toscana Centro, per disegnare il complesso da destinare al “Dopo di Noi”.
Si tratta di due grandi appartamenti collocati al primo piano che potranno ospitare ciascuno quattro persone assieme a un operatore. La peculiarità di tutto l’intervento è connessa al fatto che circa un anno fa l’amministrazione comunale ha scelto la destinazione di questo spazio e ha avviato una progettazione assieme ai tecnici incaricati dall'Azienda sanitaria. —
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