Il Tirreno

Empoli

Le polemiche sui soldi ricevuti  

Malika si difende: «La Mercedes è usata». E dona cinquemila euro a Lilith

Giacomo Bertelli
Malika si difende: «La Mercedes è usata». E dona cinquemila euro a Lilith

La ragazza, cacciata di casa perché lesbica, è stata accusata per le spese effettuate con la raccolta di fondi per permetterle di rifarsi una vita con la compagna

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CASTEFIORENTINO. Continua a far discutere il caso di Malika, la ragazza cacciata di casa da Castelfiorentino perché lesbica e ora residente a Milano, e le sue spese dopo le raccolte fondi arrivate dalla rete che le hanno permesso di ricevere circa 150mila euro. È stata attaccata per aver acquistato una Mercedes e, contemporaneamente alle polemiche, ieri ha fatto una donazione di cinquemila euro al Centro Aiuto Donna Lilith di Empoli che aveva organizzato una raccolta per la ragazza ad aprile scorso.

La giovane, che ha 22 anni, si è affidata ai social per spiegare l’acquisto dell’auto di lusso e a anche di un cane di razza, un bulldog francese da 2.500 euro.

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Per chiarire la vicenda che la vedono nell’occhio del ciclone “ Il Tirreno” ha provato a contattare ripetutamente la ragazza che, però, non ha risposto alle richieste. La sua risposta è stata diffusa in un testo, pubblicato in rete, dove cerca di fare chiarezza e respingere tutte le accuse che sono state mosse nei suoi confronti. Si dichiara pronta a rispondere ad ogni domanda che le verrà fatta, mostrando le ricevute dei bonifici destinati a scopo benefico, oscurando le somme da lei versate.

«Tutti i vostri aiuti sono stati la mia salvezza e ho cominciato fin da subito ad aiutare gli altri con delle donazioni – ha spiegato – Le cose che sono uscite mi hanno fatto star male perché sono ricche di aspetti non veri e raccontati male, forse con lo scopo di farmi sembrare la persona che non sono».« Non ho comprato un’ auto di lusso a vostre spese ma sono arrivata a Milano per ricostruire la mia vita al sicuro e lontano da chi mi ha messo paura – ha aggiunto – Adesso viaggio per ore e ne ho presa una, dando in permuta la mia che camminava ormai a fatica, prendendone una di seconda mano». E conferma che la Mercedes appartiene a lei stessa. La giovane spiega che sta cercando lavoro: «Per anni sono stata in una pelletteria – conclude – non mi sono mai tirata indietro da responsabilità e doveri e non lo farò certamente adesso».

Per quanto riguarda le Pubbliche assistenze, in una nota spiegano che «i 5.000 euro donati saranno impiegati nei diversi percorsi che il Centro antiviolenza empolese porta avanti nel sostegno a donne e minori vittime di violenza». E che «non intendono entrare in merito alla discussione che si è creata nelle ultime ore proprio intorno alle raccolte fondi». —

 

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