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ecosistema a rischio  

Saccheggio di pesci con reti e storditori parte la lotta al bracconaggio sull’Elsa

Giacomo Bertelli
Il fiume Elsa: lungo il suo percorso sono posizionati storditori
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Il fiume Elsa: lungo il suo percorso sono posizionati storditori

Segnalati continui episodi di notte e di giorno. Parte un accordo con il Comune, i vigili urbani e la Federazione pesca sportiva

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CASTELFIORENTINO. Lotta al bracconaggio sul fiume Elsa e a tutti gli episodi che vanno a danneggiare l’ecosistema fluviale grazie ad una collaborazione fra Comune di Castelfiorentino, polizia municipale e la Federazione italiana pesca sportiva e attività subacquee.

Alla base di questa sinergia c’ è un protocollo d’intesa che verrà firmato il prossimo venerdì e sancirà così il via definitivo a questa collaborazione. Un passo fondamentale, votato in modo unanime dal consiglio comunale di Castelfiorentino, a seguito di un lavoro nella commissione preposta, e atto conseguente a un precedente regolamento che riguardava l’utilizzo del parco fluviale.

Proteggere i corsi di acqua, e in questo caso il fiume Elsa, sta diventando sempre più una priorità di fronte ad episodi, come il bracconaggio, che è stato registrato anche recentemente nel nostro territorio. Durante il consiglio comunale sono state evidenziati prelievi di pesci effettuati durante la notte ma la Fipsas ha ricordato come, in verità ci siano “attacchi” anche in pieno giorno.

Lo scorso maggio una persona, in transito lungo la 429, ha notato che veniva portato via pesce addirittura con un furgone sul fiume Elsa. E dopo la segnalazione sono state fatte sanzioni in quanto i due autori stavano utilizzando esche proibite. Da reti utilizzate agli storditori elettrici non consentiti, spesso a fare la differenza sono anche le segnalazioni dei cittadini che possono dare una spinta decisiva per contrastare questo fenomeno che, secondo i dati, vede protagonisti soprattutto non residenti della zona.

Il bracconaggio punta a sottrarre dal fiume un numero elevato di pesci, un’azione non consentita che viene messa a segno con strumenti che possono far soffrire ulteriormente il pesce.

Un fenomeno che questo protocollo vuole ridurre e stroncare, dando ulteriore forza ai volontari della Fipsas per fare multe e sanzioni, al fianco della polizia municipale e con la collaborazione del Comune di Castelfiorentino.

Con questo protocollo d'intesa, che andrà avanti quattro anni, ci sarà più personale a disposizione per i controlli.

Proteggere il fiume è anche il primo passo per avvicinare i giovani al rispetto dell’ambiente e per questo motivo che tale protocollo va nella direzione di entrare direttamente a contatto con gli studenti valdelsani per imprimere la cultura legata al rispetto del sistema ecofluviale.

Soddisfazione per il risultato raggiunto è stata espressa dall’assessore con delega alle politiche ambientali e pesca, Alessio Onnis: «Questo è un passaggio importante che abbiamo fortemente voluto e che si è reso necessario. Non possiamo tollerare simili episodi lungo i nostri corsi d’acqua che sono degni di attenzione e cura».

Dello stesso avviso Antonio Barnini, referente regionale Fipsas: «Svolgiamo puntualmente controlli dal fiume Elsa alla Pesa fino all’Arno e si registrano puntualmente episodi da contrastare. Abbiamo la fortuna di avere alcuni dei campi gara, da Granaiolo a Certaldo, più belli della Toscana, tali che vengono scelti per le finali dei campionati italiani. Dobbiamo continuare ad unire le forze e proseguire in questo percorso di collaborazione che potrà portare una conoscenza maggiore di questo problema, soprattutto fra le giovani generazioni».

Dopo il passaggio in consiglio comunale di questo tema, assieme al regolamento per l’utilizzo del parco fluviale sul fiume Elsa, la firma ci sarà il prossimo venerdì, atto che permetterà così di passare ufficialmente all’azione di contrasto. —

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