Finanza
Scontro tra auto e moto un ferito grave
Lucia Aterini
EMPOLI. «È un sistema che va fatto funzionare in maniera adeguata». Un sistema in cui, per questa fetta enorme e importante di Toscana, ci sono molte infrastrutture che hanno bisogno di interventi o che devono essere ancora costruite. Non c’è sono la Fi-Pi-Li per cui si sono mossi 22 sindaci chiedendo interventi urgenti al ministero di fronte a una situazione non più sostenibile. Nell’elenco figurano la bretella Signa-Prato, il ponte tra Lastra a Signa e Signa.
E poi c’è l’ultimo pezzo della nuova 429. In Valdelsa manca ancora il tratto tra Castelfiorentino e Certaldo. In questo caso i soldi ci sono ma si aspetta la conclusione della gara da parte della Regione. Doveva essere conclusa a inizio 2021. Ora il termine si è spostato: si spera entro luglio o entro l’estate: «L’aspettiamo a gloria questa conclusione», sbotta il sindaco di Castelfiorentino, Alessio Falorni, che si è fatto promotore, nella sua veste di presidente dell’Unione dei Comuni di una “lettera aperta” per la Fi-Pi-Li, per la bretella Signa-Prato e per il ponte tra Lastra a Signa e Signa.
In effetti è un anno e mezzo che la gara per l’ultimo tratto della nuova 429 è in corso. Si tratta di assegnare lavori per 27 milioni e mezzo a base di asta. Che, sempre a base d’asta, dureranno tre anni.
L’opera in questione andrà dalla rotatoria di Casenuove (nel territorio di Gambassi che è stata aperta il 19 dicembre scorso) fino a Certaldo, dove si ricollegherà con i lotti I e II che sono già stati realizzati. Quasi quattro chilometri di tracciato con due casse di espansione, due viadotti e un ponte.
Il nuovo tratto è quello che viene definito il lotto III e viene realizzato tramite un appalto semplice regionale, senza la gestione commissariale che ha caratterizzato gli ultimi lotti aperti. A causa di gravi ritardi dell’opera iniziata nel 2007.
«Con i tratti della nuova 429 che sono stati realizzati – spiega ancora il sindaco di Castelfiorentino – abbiamo già visto un cambiamento importante anche in termini di investimenti che sono stati fatti nelle nostre zone. C’è stato un importante miglioramento».
«Ma – aggiunge ancora Falorni – è il sistema nel suo insieme che va tenuto in piedi. Se la nuova 429 attrae più traffico non può poi trovare un tappo all’imbocco della Fi-Pi-Li. Oppure se non abbiamo a disposizione la bretella Signa-Prato non possiamo avere un collegamento con l’A11 Firenze-Mare».
«Con questo appello che abbiamo lanciato all’attenzione del ministero e della Regione, oltre ai 22 sindaci – spiega ancora il sindaco di Castelfiorentino – abbiamo messo insieme sette distretti industriali: si va dal settore conciario, a quello dell’abbigliamento, delle calzature e della pelle. Tutti settori che hanno bisogno che questo sistema funzioni». E le adesioni da parte delle amministrazioni comunali stanno aumentando in queste ore perché la Fi-Pi-Li si trova in una condizione non più accettabile per nessuno, dai pendolari alle aziende, agli autotrasportatori.
In quest’area gira circa un 30% del Pil (Prodotto interno lordo) della regione. Una zona che attende risposte sulle infrastrutture ormai da vari decenni.
Da qui il forte richiamo a non lasciarsi sfuggire i soldi messi a disposizione dall’Unione europea per la ripresa dopo la pandemia che sarebbero un’occasione unica per dare infrastrutture adeguate alla Toscana. –
Altro servizio a pag. 5
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