Il Tirreno

Empoli

inchiesta sui veleni 

Cromo oltre la norma oggi presidio a Brusciana

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EMPOLI. I valori elevati degli inquinanti, nell’ambito dell’inchiesta della procura di Firenze sugli scarti conciari contaminati lungo la nuova 429, hanno fatto scattare la reazione del comitato “No Keu”. Oggi alle 18.30 all’altezza del cavalcavia ferroviario a Brusciana, dove appunto sono stati effettuati i prelievi sul terreno da parte di Arpat, si terrà un presidio dell’assemblea permanente “No Keu” a cui parteciperanno residenti e cittadini.

«I primi risultati preliminari sui prelievi confermano le indiscrezioni – si spiega dal comitato – adesso vogliamo carotaggi e il piano di controlli sulle acque. «Le indiscrezioni – si spiega – vengono confermate dalla relazione preliminare depositata in procura. Nella parte alta del rilevato stradale nel tratto analizzato della nuova strada 429 è stata riscontrata la presenza di 1.592 microgrammi di cromo per chilogrammo, cioè il doppio rispetto al limite di 800 microgrammi per chilo consentito per i terreni industriali». «Ma ciò che è ancora più preoccupante è che dai test di cessione – si spiega ancora – che servono a stabilire la capacità di rilascio dei contaminanti, ossia quanto può inquinare il materiale una volta attraversato da agenti atmosferici come ad esempio la pioggia - emerge la presenza di 1.331 grammi di cromo per litro, cioè oltre 26 volte il limite previsto per legge di 50 grammi per litro. L’ufficialità dei risultati, che gli amministratori locali nell’incontro pubblico dell’11 giugno scorso alla casa del popolo di Sant’Andrea invocavano prima di pronunciarsi sulla gravità di una vicenda ancora non sufficientemente compresa dalla politica, adesso è arrivata. E disegna il peggiore degli scenari possibili. I rifiuti inquinanti, derivanti dalla lavorazione dei fanghi di conceria, sono stati utilizzati per realizzare la strada e cedono in caso di pioggia». «Adesso vogliamo che chi ha la responsabilità sui nostri territori si faccia carico di concordare al più presto un piano di carotaggi lungo tutto il tracciato della 429 – concludono – e un programma di verifiche cadenzate nel tempo sulle acque dei pozzi private, dei rii e anche dei fiumi». —



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