Sicurezza
Chiusa la rianimazione Covid, si torna a prima della pandemia
L'ospedale riprende la struttura e l'organizzazione precedente all'emergenza. Eventuali pazienti saranno portati in altri ospedali
EMPOLI. È stato chiuso ieri all’ospedale San Giuseppe il reparto di terapia intensiva che era stato dedicato al Covid. E dunque i locali in questione torneranno alla loro funzione originale.
L’ospedale San Giuseppe, di conseguenza, ha da ieri il suo assetto normale, la sua attività e organizzazione antecedente alla pandemia da coronavirus.
Da ieri quindi i pazienti dell’Empolese Valdelsa che avranno bisogno di ricovero per le conseguenze del Covid verranno trasferiti in altri ospedali: Firenze, Prato e Pistoia.
Dopo il primo, anche il secondo reparto ordinario di malattie infettive aveva dimesso gli ultimi pazienti il 15 giugno scorso ed era ripassato alla medicina interna. I due reparti erano tornati ai responsabili Roberto Tarquini e Luca Masotti. Complessivamente l’ospedale di Empoli ha 165 letti di medicina interna, di cui 144 al quarto e quinto piano, oltre ai 21 del primo piano dedicati all’alta complessità di cure.
L’ospedale San Giuseppe, durante la pandemia, era riuscito a mantenere quasi cento posti di medicina interna nonostante i vari cambiamenti che si erano resi necessari.
Erano ospitati negli ambienti normalmente dedicati alla chirurgia e anche nel pieno della pandemia era stato possibile seguire i pazienti tramite internisti e specialisti.
In questi mesi, il grosso delle limitazioni non ha toccato tanto la medicina interna quanto la chirurgia stessa, la quale ha avuto spazi più ridotti.
Entro settembre dovrebbe poi riprendere l’attività ambulatoriale come nell’epoca pre Covid .
Infine qualora venissero riscontrate positività al San Giuseppe sono state lasciate tre stanze “bolla” dove trattenere i pazienti e poi trasferirli negli ospedali definiti “Covid attivi”. —
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