La protesta
Piscina da riaprire, la sindaca di Empoli: «Servono almeno 270mila euro»
Questa la somma da trovare per far ripartire l’impianto interno di Empoli a settembre:«Il costo annuale di gestione viene coperto per l’80% dagli ingressi e dai corsi»
EMPOLI. Per avere certezze sulla riapertura della piscina in autunno bisogna trovare circa 270mila euro. Lo ha detto la sindaca Brenda Barnini in consiglio comunale. Nei giorni scorsi c’era stata una manifestazione contro la piscina chiusa e per avere garanzie sulla riapertura dell’impianto interno in autunno.
«La piscina esterna riaprirà il 26 giugno con 12 giorni di ritardo rispetto allo scorso anno. Le restrizioni Covid per ora non consentono di tornare al numero di ingressi delle estati precedenti». « La piscina interna – ha spiegato – ripartirà da settembre ma servirà un grandissimo sforzo economico». Ha aggiunto anche che: « Tenere aperta la piscina interna nei mesi scorsi, per i soli atleti e non per la popolazione, sarebbe stato possibile solo a condizione che le società sportive si facessero carico dei costi di gestione dell’impianto ma evidentemente non era per loro possibile così come per l’amministrazione non era sostenibile coprire tutti i costi senza quell’80% di ricavi (ingressi della popolazione) che normalmente tiene in equilibrio il bilancio. Nel 2020 l’amministrazione comunale ha destinato alla piscina 418.000 euro a fronte di un costo preventivato prima del Covid di 225mila. Dallo Stato sono arrivati solo 7.700 euro e dalla Regione solo 6.500 euro».
«Per parlare di piscina occorre fare un confronto fra i numeri di un normale anno senza Covid e di un anno con la pandemia – ha detto Brenda Barnini –. La piscina ha un bilancio che si aggira sui 2.000.000 di euro circa all’anno. Il previsionale di costi per il 2021, anno considerato Covid, sarebbe stato di 1 milione e 270.000 euro. Normalmente di quello che è il costo annuale di gestione dell’impianto natatorio per circa l’80% viene coperto da ricavi che provengono dai corsi di nuoto e dall’uso della popolazione, altri 250.000 euro circa vengono coperti con il bilancio del Comune, le associazioni sportive pagano tutte insieme in un anno normale circa 39.000 euro che corrisponde al 3% di quello che è il costo totale. Ecco perché è stata presa la decisione, dolorosa, di tenerla chiusa non solo per le associazioni ma per tutta la cittadinanza». «Faccio presente – ha aggiunto – che una ipotetica gestione temporanea da parte delle associazioni sportive, da ottobre a oggi, sarebbe costata alle società, solo per allenamenti di atleti considerati ‘nazionali’ almeno 40.000 euro circa al mese». «La piscina poteva essere riaperta prima del 26 giugno, la limitazione sul numero degli accessi poteva essere aggirata con un’apertura straordinaria della piscina interna durante l’estate – ha replicato Andrea Poggianti capogruppo di Fratelli d'Italia - Centrodestra per Empoli – La pandemia ha mostrato tutte le criticità della gestione pubblica di Aquatempra». —
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