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Panchina arcobaleno danneggiata, divelta e gettata su una siepe

Giacomo Bertelli
Panchina arcobaleno danneggiata, divelta e gettata su una siepe

Era stata inaugurata da poco, lo sdegno del sindaco Cucini

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Certaldo. Un nuovo atto vandalico che stavolta va a minare una panchina, simbolo di diritti e di lotta alle discriminazioni. Ad essere presa e gettata sopra una siepe è la panchina arcobaleno, tra l’altro recentemente inaugurata.

A dare l’annuncio di questo nuovo ed increscioso fatto, dopo quanto accaduto nei giorni scorsi a Canonica dove una bicicletta è stata appesa a un montante di una porta da calcetto, è stato il sindaco di Certaldo, Giacomo Cucini, lui che da tempo lotta per la sensibilizzazione sui temi dei diritti, sull’identità di genere e sulla disabilità. Un gesto che ferisce non soltanto lui, ma anche una intera comunità, ancora incredula di fronte a un gesto del genere.

La panchina arcobaleno era stata inaugurata lo scorso 17 maggio, in occasione della giornata internazionale contro l’omofobia, la bifobia e la transfobia. Si trova nel viale Matteotti, a ridosso di Polis, polo di attività culturali ,e a una palestra comunale. Luoghi vissuti e quindi molto trafficati. È stata presa e gettata nella siepe vicina. Fortunatamente non ha riportato danni ed è stata immediatamente sistemata, ma questo è un nuovo campanello d’allarme in un momento dove le segnalazioni legate ai vandali, si stanno intensificando nel paese di Certaldo.

La panchina secondo il sindaco rappresenta “un simbolo di diritti e rispetto, lo stesso che dobbiamo avere nei confronti di ogni persona e dei beni pubblici”.

Un gesto che più che mai fa pensare: «Questo atto vandalico è stato rivolto a una panchina che simboleggia proprio inclusione e pari opportunità. È inaccettabile e chiedo alla comunità di segnalare eventuali episodi, dobbiamo contrastare con civiltà l’azione di chi delinque» conclude Cucini.

Una ferita al cuore per una comunità ma anche per la stessa persona di Giacomo Cucini, che si è fatto da megafono per denunciare offese che ha ricevuto lu stesso per il suo orientamento sessuale oppure per un’etichetta di un paio di pantaloni ritenuta sessista.

In campo è subito scesa anche l’associazione Arcigay Firenze e Altre Sponde che proprio in occasione dell’inaugurazione della panchina, aveva sostenuto tale iniziativa da parte dell’amministrazione comunale. «Un simbolo così forte non si può pensare di cancellarlo con un gesto del genere – spiegano – Tra l’altro, sempre per volontà di questa amministrazione comunale era stato pensato di realizzare un tappeto con i colori della bandiera arcobaleno in un tratto di via 2 Giugno. Iniziativa che, alla luce di quanto accaduto, assume più che mai un valore centrale sul tema del rispetto». —
 

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