Sicurezza
FdI: «Il Comune spieghi il ritardo sulla riapertura della piscina»
I consiglieri comunali del Centrodestra per Empoli Poggianti, Di Rosa e Pavese chiedono chiarezza per i disagi subìti dagli atleti e dagli utenti
EMPOLI. Ma può restare ancora chiusa la piscina olimpionica di Empoli? Il capogruppo Andrea Poggianti, la vice Simona Di Rosa ed il consigliere Federico Pavese del gruppo “Fratelli d’Italia - Centrodestra per Empoli hanno la risposta pronta: no. «Nell’ultimo ventennio – spiegano i tre consiglieri comunali – le società di nuoto empolesi hanno contribuito a fornire atleti alla nazionale italiana sia in ambito giovanile che in quello assoluto. Dopo la riapertura delle piscine dal 15 maggio 2021, le stesse società di nuoto hanno fatto richiesta all’Ad Manetti di Aquatempra per la gestione dell’impianto della piscina comunale di Empoli. A seguito del rifiuto, nonché una presunta richiesta di circa 40mila euro mensili per la gestione in proprio della piscina empolese applicando così un canone spropositato rispetto ai costi vivi sostenuti per piscine di dimensione simile come la realtà di Fucecchio, le società hanno cercato altri impianti che potessero fare al caso loro e che avessero i migliori requisiti tecnici per le gare e per il meeting del 28esimo anno dalla costituzione della società Tnt nuoto dal 28 al 30 maggio. In tutto questo, ingiustificata sembra oggi la chiusura prolungata della piscina comunale empolese dal 15 maggio 2021 al 26 giugno 2021, quando tutti gli altri impianti gestiti da Aquatempra sono già nuovamente operativi come a Certaldo e San Gimignano». «Un disagio enorme – proseguono i consiglieri del centrodestra – anche in termini di spese dei singoli atleti per dirigersi verso le piscine di Cascina, Calenzano, Scandicci e Pontedera per gare e allenamenti. Non solo, la prolungata chiusura non ha consentito la ripresa di attività per gestanti e per chi ha problemi articolari/posturali, quindi sport finalizzato alla salute. Adesso la stagione sportiva è quasi terminata e l'interesse è tutto per la riapertura di settembre che, ad oggi non è ancora garantita».
«Per questo motivo – concludono i consiglieri – chiederemo conto delle responsabilità ed i motivi di questo ritardo nella riapertura della piscina comunale all’amministrazione Barnini . Sconcertante è il silenzio dell’assessore allo Sport Fabrizio Biuzzi e la sindaca Barnini, i quali in ogni sede hanno sempre glissato risposte in merito». —
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