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Certaldo, gli edifici dell’ex Aeronautica attendono nuove destinazioni

Giacomo Bertelli
Cinque fabbricati conosciuti come “Ex Aeronautica” del viale Matteotti e la stazione di Certaldo
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Cinque fabbricati conosciuti come “Ex Aeronautica” del viale Matteotti e la stazione di Certaldo

Sono pronti 100mila euro per dare nuova vita a questi edifici che sono ormai in degrado e dove il tetto sta crollando. Al via una progettazione che possa guardare al futuro con il co-housing, finanziamenti e una destinazione ancora da certificare in ogni aspetto

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CERTALDO. Nell'ultimo consiglio comunale sono arrivate importanti indicazioni anche sul futuro degli hangar dell'ex Aeronautica nel viale Matteotti, immobili che, grazie al federalismo demaniale, dal 2014 appartengono totalmente al comune di Certaldo. Sono pronti 100mila euro per dare nuova vita a questi edifici che sono ormai in degrado e dove il tetto sta crollando. Al via una progettazione che possa guardare al futuro con il co-housing, finanziamenti e una destinazione ancora da certificare in ogni aspetto. Una idea però sul da farsi l'amministrazione comunale di Certaldo l'ha illustrata nell'ultimo consiglio.

Si tratta in totale di cinque immobili che comprendono anche edifici dove vi sono da anni invece attività e che necessitano di interventi di ristrutturazione, rispetto agli hangar a ridosso della linea ferroviaria. In consiglio comunale è stato spiegato che 100mila euro sono già state destinate per passare dagli incarichi ad una ri-funzionalizzazione degli hangar, primo grande nodo da sciogliere. Successivamente vi sono la palestra dove si allena la pallavolo dell'associazione Polisportiva Certaldo e l'immobile adiacente dove Polis vi esercita i suoi innumerevoli corsi ed attività, dove serviranno eventualmente alcuni interventi di ristrutturazione. Lungo questo complesso vi è anche quello che fino a poco tempo fa ospitava un numero cospicuo di associazioni, le quali gradualmente si sono spostate alla galleria Boccaccio.Fra l'altro adesso sta sorgendo un problema che vede coinvolte alcune associazioni del territorio, in difficoltà senza eventi ed iniziative a sostenere i pagamenti per l'affitto all'interno degli immobili comunali.

Sempre in consiglio comunale è stato lo stesso sindaco, Giacomo Cucini, a mettere sul piatto alcuni dettagli interessanti che prevede la demolizione degli attuali spazi dove si trova la stamperia comunale e la costruzione di un nuovo edificio per la rigenerazione urbana. Fra le ipotesi in campo non è stata esclusa la possibilità di dar vita a spazi con affitto calmierato. Su questo argomento ha preso la parola anche la capogruppo del Pd in consiglio comunale, Cristina Scardigli: «Molti cittadini transitano nel viale Matteotti davanti al complesso dell'ex Aeronautica senza conoscere la storia di questo posto e allo stesso tempo lo vivono come abbandonato, in quanto non usufruiscono delle attività di Polis e della Polisportiva. Dobbiamo intercettare i finanziamenti necessari e restituire ai cittadini un luogo qualificato».

Dopo 11 anni di disponibilità di tali immobili, nella loro interezza, da parte dell'amministrazione comunale, adesso si intravede gradualmente la volontà di consegnare un progetto chiaro sul futuro. Immobili che in passato sono stati al centro di un fulmineo quanto caldo dibattito cittadino, in quanto si paventò la possibilità di dar vita nel centro del paese a un Cie, centro di identificazione ed espulsione di migranti. Ipotesi che scatenò roventi polemiche chiuse con l'ipotesi che tramontò in pochi giorni . —

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