Lutto
Assemblea No Keu: «In due mesi solo tante promesse»
Chiesto un incontro alla sindaca Barnini per allargare i controlli e avere l'allacciamento allacquedotto lungo la 429
EMPOLI. «A quasi due mesi dallo scoppio dell’inchiesta le questioni poste dall’Assemblea permanente No Keu rimangono quasi interamente sul tavolo». Dopo la manifestazione di sabato a Santa Croce, il movimento che si è creato intorno ai rifiuti tossici smaltiti illegamente dalle concerie e all’inchiesta della procura fiorentina chiede un incontro alla sindaca Brenda Barnini. «Da una parte ci sono le richieste che riguardano le verifiche e la messa in sicurezza dei territori intorno alla strada regionale 429 – si spiega in un documento – Per ora le autorità e le istituzioni si sono limitate al minimo, prelevando campioni dai pozzi esclusivamente lungo il V lotto della strada e utilizzati per uso domestico. Mentre per quanto riguarda i terreni, attendiamo i risultati dell’unico carotaggio disposto dalla magistratura ed effettuato a Brusciana ormai venti giorni fa».
L’Assemblea punta all’allargamento delle analisi.Raccogliendo le preoccupazioni e le sollecitazioni degli abitanti, «avevamo chiesto che le analisi sulle acque e sui terreni venissero estese – spiegano – per quanto riguarda le acque crediamo necessario che vengano controllati tutti i pozzi lungo il nuovo tracciato della strada, il fiume Elsa e i rii minori. Inoltre, chiediamo verifiche sui terreni anche in questo caso estese a tutto il percorso della nuova 429. Siamo consapevoli del fatto che saranno necessari sopralluoghi in un arco di tempo lungo. Perciò avevamo sollecitato le amministrazioni a redigere un cronoprogramma con gli interventi da realizzare ma ancora su questo non c’è stata risposta. Anche per quanto riguarda l’allacciamento all’acquedotto comunale della abitazioni di via Piangrande finora sono arrivate solo promesse. Per questo come assemblea abbiamo chiesto un incontro alla sindaca di Empoli Brenda Barnini».
Dall’altra parte la questione politica. «L’Assemblea permanente ha partecipato al presidio lanciato da Libera e sostenuto da tante altre organizzazioni a Santa Croce. Un momento importante che testimonia la vitalità di un tessuto sociale deciso a non indietreggiare di fronte ad un sistema malato – vanno avanti – dove la politica cede agli interessi dei privati arrivando a mettere a rischio la sicurezza pubblica e la salute dell’ambiente. In questo è sconcertante quanto sta avvenendo sia a livello regionale, sia a livello nazionale. Sul primo fronte gli amministratori - tra cui il presidente Eugenio Giani che ha presenziato al DemFestival di Empoli ribadendo che la politica non c’entra nulla con questa storia e che la Regione è parte lesa - all’interno si lanciano gli stracci e all’esterno dispensano rassicurazioni e sviano il discorso. L’emendamento “incriminato”, che ci si è affrettati a cancellare, è o non è un fatto politico? E chi l’ha presentato e votato ha avuto e tutt’ora ha un ruolo politico o no? Come si fa a dire che la politica non c’entra con questa vicenda? Per di più basta leggere il rapporto Ispra del 2015 e il report “Una dura storia di cuoio” di Centro Nuovo Modello di Sviluppo e Abiti Puliti per rendersi conto che le questioni emerse da questa inchiesta sono già note da anni e chi governa un territorio non può cadere dalle nuvole di fronte a rilevanze così gravi». —
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