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La fretta di Nathan nato in ambulanza, i genitori: «Ora siamo felici»

giacomo bertelli
La fretta di Nathan nato in ambulanza, i genitori: «Ora siamo felici»

La famiglia di Certaldo vuol ringraziare i volontari della Misericordia

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CERTALDO. Un momento atteso da nove mesi e tanto miracoloso. Poi, però, accade che i tempi si accelerano all’improvviso, c’è il fuoriprogramma con tutti i rischi connessi. E una donna partorisce in ambulanza. Una storia che fa battere forte il cuore e che ora, quando mamma e piccolo sono a casa ed entrambi in buona salute, non fa più paura. Allora diventa una vera gioia raccontarla a Il Tirreno.

Il piccolo protagonista della nascita a sorpresa è Nathan, nato da una famiglia certaldese originaria dell’Albania, che è venuto alla luce a bordo di una ambulanza della Misericordia di Montaione.

I genitori , Sonila e Gezim Derolikaj, che hanno già due figli Joseph di tre anni e Ryan di un anno e mezzo, vogliono ringraziare tutti coloro che si sono spesi perché la “cicogna” atterrasse con il suo carico nel miglior modo possibile anche se aveva scelto una modalità decisamente un po’ accidentata. Ed è bello raccontare questa storia andando anche più a ritroso nel tempo perché il percorso di questa famiglia è fatto di amore, di integrazione e di fiducia dovendo superare comunque tante difficoltà quotidiane.

Il marito, 37 anni, è arrivato in Italia nel 1997 come migliaia di altri suoi connazionali. Era un ragazzino che affrontò un viaggio pericoloso in cerca di fortuna con i suoi genitori. Si stabilì a Castelfiorentino dove trovò da lavorare. Poi la ricerca di una compagna che è arrivata grazie alla rete e ai social. Gezim ha conosciuto quella che sarebbe divenuta poi sua moglie in una chat. Sonila, che ora ha 26 anni, viveva a Rimini e dopo l’incontro con il suo “lui”si è trasferita in Toscana. Da Castelfiorentino, nel 2020 la coppia si è spostata a Certaldo dove qualche mese fa Gezim ha firmato un contratto con un’azienda certaldese che si occupa di smaltimento di eternit. Una opportunità fondamentale questa per dare un futuro alla sua famiglia di cui fanno parte anche i genitori di Gezim. E soprattutto poi con l’arrivo del terzo figlio.

Già Nathan che tardava a nascere e che nella notte del 17 maggio voleva recuperare il tempo perduto. «Avevamo svolto le visite di controllo lo stesso giorno all’ospedale di Empoli dove ci era stato spiegato che sarebbe stato un parto naturale – racconta Gezim – Tornati a casa, la sera mia moglie ha accusato dolori sempre più forti. Allora abbiamo deciso di chiamare l’ambulanza perché abbiamo pensato che fosse più sicuro che con l’auto». Infatti, un’intuizione celeste, mandata dal cielo.

«È arrivata la Misericordia di Montaione e poco dopo l’automedica – va avanti – Mia moglie ha sceso da sola le scale ed è salita sull’ambulanza».

Da Certaldo via di corsa verso l’ospedale San Giuseppe di Empoli, con Gezim dietro alla guida della sua automobile. Ma il parto andava avanti sempre più velocemente e dentro l’ambulanza, con il medico a bordo, in pochi minuti si è svolto tutto. Nathan era venuto alla luce senza aspettare l’assistenza di ostetrica e infermieri. «A un tratto ho visto l’automedica alle spalle superarmi e mettere la freccia. Non eravamo neppure usciti da Certaldo: dall’auto mi hanno detto che mio figlio era già nato. Sono rimasto frastornato per alcuni secondi, poi ho superato l’emozione e allo stesso tempo la paura e abbiamo proseguito per Empoli dove il piccolo e mia moglie sono stati visitati. Erano entrambi in buone condizioni». Sonila sorride e guarda il piccolo Nathan: «È stato così tutto improvviso». Il dolore del parto è già scomparso. I suoi occhi diventano lucidi per l’emozione e non riesce più a parlare. Il padre di Sonila, arrivato per la nascita del nipote a Certaldo, vuol ringraziare tutti: «Hanno salvato due vite e voglio esprimere la mia più grande riconoscenza ai volontari». E infatti tutta la famiglia ieri pomeriggio ha incontrato la Misericordia di Montaione per ringraziarli di tutto quello che hanno fatto, portando un dolce, come vuole la loro tradizione. Alla confraternita di Montaione erano molto emozionati. E hanno accolto i neogenitori con grandi sorrisi. Purtroppo senza abbracci per colpa ancora del Covid.

«Quando arriva un neonato in famiglia improvvisamente tutte le difficoltà svaniscono, perché non c’è gioia più bella di vedere un figlio – ha concluso Gezim – ora aspettiamo che Sonila possa trovare un lavoro dopo la maternità. Vogliamo far studiare i nostri figli e darli un futuro qui in Italia, a Certaldo dove siamo stati accolti sempre bene». —



 

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di Redazione web