Il Tirreno

Empoli

i medici 

Un intervento in cui si sono alternati tre chirurghi

D.D. ;

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EMPOLI. Un’operazione che è stata un miracolo. E che è stata possibile grazie a una squadra di medici e con tre chirurghi che si sono alternati per riuscire a riattaccare la mano a Riccardo Parra.

Il chirurgo e dirigente medico fiorentino Marco Biondi ha seguito il caso di Riccardo Parra dalla sala operatoria alle due visite alla settimana a cui il 44enne empolese si è dovuto sottoporre dopo le dimissioni dal policlinico di Careggi.

È uno specialista che opera come ortopedico al Cto di Firenze ma anche come libero professionista in varie zone della Toscana tra cui ad Agliana e anche all’Ecomedica di Empoli. Si è laureato con il massimo dei voti con una tesi sulla ricostruzione del legamento crociato anteriore del ginocchio e ha potuto apprendere il mestiere della chirurgia della mano e della spalla a fianco di importanti professionisti come Renzo Angeloni e Massimo Ceruso.

Vanta la partecipazione a numerosi corsi nazionali e internazionali perfezionando le tecniche di trattamento chirurgico e artroscopico delle patologie dell’arto superiore.

Negli anni ha sviluppato approfondite conoscenze ed esperienze nel trattamento delle paralisi nervose, delle spasticità e della ricostruzione della mano tetraplegica. Nello staff che ha seguito Parra ci sono anche la dottoressa Sandra Pfanner, primario di chirurgia e microchirurgia ricostruttiva della mano, i medici Andrea Poggetti e Giuditta Gelsomini intervenuti in sala operatorie a infine le colleghe Elena Brizzi e Ilaria Fontana del reparto riabilitativo della chirurgia della mano del Cto.

D.D.

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