Gioco
Contagiati dal Covid moglie e marito morti a un mese di distanza dopo 60 anni insieme
Prima lei, Carmela Graceffa, il 10 aprile. Poi lui, Piero Nencini Oggi pomeriggio la benedizione nel cimitero della frazione
MONTELUPO. Se ne è andato a cinque settimane di distanza dalla sua compagna, quella persona con la quale ha trascorso 60 anni di vita. Il destino li ha portati a questo, a doversi lasciare senza rivedersi dopo il contagio da Covid. Erano ricoverati in due ospedali diversi e poi non sono riusciti a superare le conseguenze del virus. C’è stato di nuovo un lutto a Fibbiana: Piero Nencini, 84 anni, è morto mercoledì dopo la moglie Carmela Graceffa, 81 anni, scomparsa il 10 aprile.
Questo percorso di dolore è iniziato con la separazione dei due anziani all’inizio del mese scorso. Lui era ricoverato a Cisanello. Era stato portato all’ospedale di Pisa una settimana dopo di lei deceduta poi a Careggi la notte tra venerdì 9 e sabato 10 aprile. Una donna dalle grandi capacità umane e di relazione che ha lasciato molti ricordi nelle persone che ha incrociato nella vita. Carmela aveva una passione per il lavoro a maglia e di cucito, una donna con una grande fede. In paese se la ricordano per gesti semplici, momenti di condivisione e regali scambiati tra amiche e conoscenti. Piero, ex agricoltore, passava il suo tempo all’orto, spesso regalava ai vicini di casa quello che produceva ancora con tanta passione. E poi gli piaceva andare al circolo Arci di Fibbiana di cui era socio e sostenitore. A giocare a carte con gli amici. Ma anche per condividere i ricordi e i suoi valori con i ragazzi.
Carmela e Piero, come li ricordano molti fibbianesi, erano spesso insieme all’orto e a spasso: li univa un amore lungo circa sessant’anni. A Piero piaceva ricordare i tempi in cui erano giovani, di quando la moglie dette alla luce i suoi figli gemelli. «Partivo in macchina la mattina. Prima andavo a trovare lei a Empoli, poi andavo al Meyer – raccontava Piero – Facevano “la chiama” in base al numero del letto dei bambini, e ci dicevano come avevano passato la notte. Una mattina sbagliarono, e mi dissero che uno dei miei era morto. Allora, gli dissi che c’era qualcosa che non mi tornava, che a Empoli non mi avevano detto niente. E corressero. Mio figlio era vivo».
E così marito e moglie hanno continuato a fare per una vita. Un’esistenza semplice ma ricca di amore e di gioia per i figli e poi per i nipoti. Circondati dall’affetto e della stima di tutta la frazione.
Purtroppo il Covid ha interrotto tutto. Prima si è ammalata Carmela e poi Piero. Il 10 aprile il primo lutto. Al circolo facevano il tifo per lui, che almeno lui tornasse anche se, senza la moglie, temevano che non ce l’avrebbe fatta, sarebbe stato impossibile andare avanti.
Poi il Covid si è portato via anche Piero. «Uno ad uno ti sei preso tanta della nostra memoria – hanno scritto dalla casa del popolo di Fibbiana riferendosi al maledetto virus – che solo questi anziani sapevano trasmettere ai più giovani». E su Piero: «Non dimenticheremo mai la tua pacatezza, i tuoi consigli, il tuo sorriso e il bene che volevi alla nostra casa del popolo. Ciao Compagno, saluta tutti. Un abbraccio forte e condoglianze sincere alla famiglia Nencini». Il giorno stesso in cui Piero Nencini è morto è stata celebrata una messa nella chiesa di S. Maria in ricordo anche di Carmela. Poi dopo la cremazione, oggi pomeriggio alle 15, verrà fatta la benedizione nel cimitero della frazione dal parroco Vicente Carrillo. –
Lucia Aterini
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