Gioco
La piscina resta chiusa fino al 26 giugno Raccolte 1.200 firme per la riapertura
Il presidente del Team Nuoto Toscana Empoli ha scritto una lettera di protesta a Giani: «Siamo allo stremo»
Marco Pagli
EMPOLI. La piscina comunale di Empoli riaprirà il 26 giugno prossimo, cioè quasi un mese e mezzo in ritardo rispetto al via libera concesso dal governo. Una decisione, quella presa dal gestore dell’impianto Acquatempra, che fa infuriare utenti, atleti e famiglie. Tanto che sono già state raccolte 1.200 firme per la riapertura, mentre il presidente del Team Nuoto Toscana Empoli Giovanni Pistelli scrive direttamente al presidente della Regione. Intanto, proprio a causa del protrarsi della chiusura, lo storico Meeting Città di Empoli si sposterà a Livorno il 29 e 30 maggio prossimi. «Le piscine comunali di Empoli – scrive Acquatempra – riapriranno sabato 26 giugno. Siamo consapevoli che i provvedimenti governativi ci avrebbero consentito di riaprire già a metà maggio, ma non potevamo permetterci il rischio di una riapertura con condizioni meteo non ottimali». La principale motivazione del ritardo rispetto alla tabella di marcia imposta dai decreti è legata alle difficoltà economiche a cui la società starebbe facendo fronte con «tutto il personale in cassa integrazione» e veri e propri «danni» finanziari causati dalla pandemia. Così, dopo aver dato uno sguardo al meteo, si è arrivati alla conclusione che riaprire all’aperto con accessi già ridotti dai protocolli e con il rischio di andare incontro a giorni di flop sarebbe stato insostenibile. Anche se, a sentire società sportive e utenti, la situazione insostenibile lo è già e da mesi ormai. La struttura empolese infatti, a differenza di molte altre in tutta la Toscana, è rimasta chiusa per tutto l’autunno e l’inverno anche per gli allenamenti degli atleti. Una grande aspettativa era stata posta sulla possibilità di riaprire all’esterno dal 15 maggio, anche in vista del Meeting Città di Empoli, che negli anni ha ospitato campioni del calibro di Massimiliano Rosolino, Gabriele Detti e Federica Pellegrini e che è arrivato alla 28esima edizione. Tuttavia, lo slittamento ha portato la TNT Empoli a dirottare le attività sulla piscina di Livorno. Una goccia che ha fatto traboccare il vaso e che ha portato il presidente Giovanni Pistelli a rivolgersi ad Eugenio Giani, che in questi giorni aveva commentato gli ottimi risultati degli azzurri agli Europei di nuoto di Budapest. «La nostra società è allo stremo – spiega – gli eventi sportivi che organizzava e che le davano vita sono ospitati in altre città e anche i contributi comunali sono stati ridotti del 50%. L’amministrazione ha dato piena autonomia al gestore che, interrogato sulle riaperture, ha posto solo questioni economiche. Dare un prezzo ad un servizio pubblico come quello offerto dalla piscina comunale, che ha un valore intrinseco per la salute psicofisica di atleti e cittadini, non sembra sostenibile e apre il varco a tantissime domande. Bello vedere il suo post sulle medaglie dell’Italia, ma noi le chiediamo qualcosa di più affinché Empoli non perda la tradizione di fucina di grandi atleti in acque libere e perché tutti i cittadini possano usufruire delle “loro” piscine». —
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