Il dolore
Genitori uccisi Estradato il figlio
Matteo Leoni
FIRENZE. Si trova in Italia Taulant Pasho, il trentatreenne albanese indagato per la morte dei genitori Shpetim e Tauta Pasho, scomparsi a Firenze nel 2015 e i cui resti sono stati ritrovati lo scorso dicembre in alcune valigie abbandonate in una striscia di campo fra il carcere fiorentino di Sollicciano e la superstrada Firenze-Pisa-Livorno. L'uomo, detenuto dallo scorso ottobre in Svizzera, dove è stato scarcerato di recente, si trova ora nel carcere di Como a seguito di una richiesta di rogatoria avanzata dalla procura fiorentina. Il motivo tuttavia non ha nulla a che vedere con le indagini per il duplice omicidio dei genitori. Taulant Pasho infatti si trova in cella per scontare una pena definitiva a 3 anni e 4 mesi per detenzione di droga, 6 chili e mezzo di marijuana che gli furono sequestrati nel giugno del 2016, nell'occasione finì anche in manette in flagranza, all'interno del garage di un'abitazione di via del Pantano a Firenze. La condanna era stata pronunciata nel dicembre del 2019, ma non era stato possibile eseguirla perché l'albanese si trovava in un penitenziario in Svizzera con le accuse di furto con scasso e violazione di domicilio. Non appena scarcerato, le autorità italiane si sono mosse. La nuova situazione potrebbe portare anche a un'accelerazione nelle indagini per il duplice omicidio dei coniugi Pasho. Ora che il figlio è in Italia infatti per gli inquirenti sarà più facile interrogarlo, non essendoci più bisogno di una rogatoria. Nell'inchiesta Taulant Pasho è indagato insieme all'ex fidanzata Elona Kalesha, al momento in cella nel carcere di Sollicciano, e al fratello di lei, Denis Kalesha. —
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