Gioco
No del gip alla richiesta di scarcerazione di Elona
FIRENZE. Resta nel carcere di Sollicciano Elona Kalesha, la trentaseienne albanese accusata del duplice omicidio dei coniugi Shpetim e Tauta Pasho, i genitori dell'ex fidanzato Taulant Pasho scomparsi a Firenze nel 2015 e i cui resti sono stati ritrovati lo scorso dicembre in quattro valigie abbandonate in una striscia di campo fra il carcere di Sollicciano e la superstrada Firenze-Pisa-Livorno nei pressi di Firenze. Il gip Angelo Antonio Pezzuti ha respinto la richiesta di revoca degli arresti, così come aveva fatto prima di lui il tribunale del Riesame. Nella richiesta avanzata dagli avvocati Antonio D'Orzi e Federico Febbo , che per l'accusa Elona Kalesha avrebbe agito in concorso col fratello minore Denis Kalesha e con l'ex fidanzato Taulant Pasho, si faceva notare in particolare come il Dna della 36enne non fosse stato trovato sulle maniglie delle valigie dove erano stati nascosti i cadaveri dei Pasho. «La circostanza - scrive il gip - che non siano state rinvenute tracce riferibili a Elona Kalesha sulle valigie contenenti i corpi delle vittime, se non comporta un aggravamento dell'accusa non è sicuramente idonea a determinarne il venir meno». «E' ben possibile - prosegue - che le tracce si siano semplicemente perse con il decorso del tempo e l'esposizione alle intemperie, che le valigie siano state maneggiate da un complice dell'indagata o, semplicemente, che la stessa avesse dei guanti». —
Matteo Leoni
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