Il dolore
Il ristorante Löwengrube è sbarcato anche a Modena
Il marchio fondato da Monica Fantoni e Pietro Nicastro continua ad espandersi Nel nuovo locale previsti oltre 500 posti a sedere
CAPRAIA E LIMITE. Da Limite sull'Arno alla conquista della via Emilia. Löwengrube, che già aveva aperto su Bologna, da venerdì è attivo anche a Modena dove ha inaugurato il proprio ristorante più grande d'Italia. Si tratta di un locale da oltre 500 posti a sedere su 1.400 metri quadrati, sviluppati su due piani, nella parte est della città. Ben 68 i posti di lavoro che verranno offerti nel nuovo locale del marchio fondato da Monica Fantoni e Pietro Nicastro, ma non sarà l'unica prossima espansione occupazionale prevista. Sono state infatti annunciate nuove aperture anche a Reggio Emilia e a Ravenna, per ulteriori 60 assunzioni in arrivo tra le due città oltre appennino. Al momento le persone occupate in tutti i ristoranti superano le 400 unità. «Quando nel 2005 iniziammo con il nostro pub a Limite sull'Arno qualcuno ci aveva dato due mesi di vita – spiega orgogliosa Monica Fantoni – adesso ecco dove siamo arrivati». Il marchio che ha portato prima a Limite e poi nel resto d'Italia la tradizione delle birrerie tradizionali bavaresi adesso conta su 24 ristoranti in undici regioni italiane e in Albania, dove recentemente è stato inaugurato il primo locale oltre i confini nazionali a Tirana. È stata la stessa Fantoni a tagliare il nastro dopo che il sindaco di Modena Gian Carlo Muzzarelli, intervenuto per l'inaugurazione, ha ceduto alla stessa imprenditrice l'onore di farlo al posto proprio. All'evento modenese erano presenti molte persone provenienti dall'Empolese Valdelsa, ormai entrate a far parte dell'azienda limitese anche per aiutare i locali di tutta Italia ad avviare al meglio la propria attività. L'investimento di Modena, annunciato nel 2020, ha trovato compimento solo adesso vista l'emergenza Covid-19. «La nostra è stata davvero una ripartenza – ha commentato Pietro Nicastro – perché i nostri locali hanno tutti come caratteristica l'avere ampi spazi esterni, questo ci ha permesso di poter essere nuovamente operativi in sicurezza. Adesso speriamo nell'effetto dei vaccini affinché tutti possano tornare a gustarsi una birra senza pensieri». —
Daniele Dei
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