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Empoli

Una “stanza degli abbracci” gonfiabile per poter incontrare i propri familiari

Daniele Dei
Una “stanza degli abbracci” gonfiabile per poter incontrare i propri familiari

Oggi l’inaugurazione alla Rsa “Ciapetti” ma alla Rsa “Vincenzo Chiarugi “ dubbi sull’introduzione della “carta verde” 

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Daniele Dei

EMPOLI. Una “stanza degli abbracci” che a maggio inoltrato serve ancora per permettere agli ospiti delle Rsa e ai propri familiari di potersi incontrare in presenza. Nonostante l'ultima ordinanza firmata dal Ministro della Salute, Roberto Speranza, fissi le modalità affinché ci si possa di nuovo vedere senza l'ausilio di un tablet o di una vetrata, in Toscana ancora oggi quelle regole devono essere recepite e quindi si deve proseguire l'utilizzo di determinati escamotage come quelli degli ambienti protetti. È il caso della Rsa “Ciapetti” di Castelfiorentino dove ieri pomeriggio è stata inaugurata una “stanza degli abbracci” finanziata dal Lions Club “Boccaccio” di Certaldo, presieduto da Paola Dondoli. Si tratta di una struttura gonfiabile facilmente smontabile in cinque minuti e che verrà collocata ogni 15 giorni al plesso della Pieve e a quello di Timignano, dove è avvenuta la cerimonia di consegna. «Era un investimento a cui avevamo già pensato – spiega il presidente della Fondazione Ciapetti, Luigi Lotti – ma avevamo desistito per vie del costo, intorno ai duemila euro. Siamo quindi grati al Lions per questa opportunità in attesa che la Toscana dia alle strutture delle linee guida di orientamento. Nella nostra regione non siamo come in Lombardia in cui strutture con un direttore sanitario possono prendersi determinate responsabilità». Ogni famiglia potrà acquistare dei guanti, dal valore di circa 37 euro, per utilizzare la “stanza degli abbracci” della Rsa di Castelfiorentino che, comunque, adesso confida nella bella stagione: «La nostra speranza – conclude Lotti – è quella di portare fuori le persone tenendole a distanza di sicurezza, visto che fino a oggi erano permesse solo le visite dalla vetrata utilizzando un microfono». Su cosa potrà accadere nel prossimo futuro c'è chi nutre dubbi come Mariella Bulleri, direttrice della Rsa “Vincenzo Chiarugi” di Empoli. «La scorsa estate non ci furono limitazioni per vedersi in giardino – spiega – adesso con l'introduzione della “carta verde” il paradosso è che questa possa limitare le visite piuttosto che favorirle. Tra i requisiti, oltre ai vaccini o l'essere guariti dal Covid, c'è infatti anche la necessità di effettuare un tampone nelle 48 ore. Mi aspetto che qualcuno chieda di fare il test direttamente in Rsa quando viene a trovare il parente, ma ciò è insostenibile per le nostre realtà».

In attesa di indicazioni dalla Regione anche la Rsa “Villa Serena” di Montaione: «Dalla prossima settimana – dichiara la direttrice, Isabella Caponi – passeremo da una a tre stanze per gli incontri con vetro e citofono. A oggi potevamo organizzare massimo otto incontri al giorno, per fortuna abbiamo spazi idonei e soprattutto dotati di ingresso autonomi dall'esterno». —

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