Sicurezza
L’arcobaleno di Dale da oggi colorerà il castello di Oliveto
The Rainbow of Peace” , dell’artista massese, sarà la più grande installazione d’arte al mondo su un edificio fortificato
CASTELFIORENTINO. La città ospiterà la più grande installazione d’arte al mondo su un edificio fortificato. Oggi al Castello di Oliveto di Castelfiorentino verrà presentata l’installazione Il Castello della Pace - The Rainbow of Peace dell’artista contemporaneo Dale, realizzata in collaborazione con la Soprintendenza di Belle Arti - Firenze e il Comune di Castelfiorentino. Dopo aver realizzato il Guinness World Records con l’opera d’arte più lunga del mondo, Dale presenta una nuova creazione monumentale dal marcato carattere sociale, Il Castello della Pace. Il momento di profonda incertezza legato alla pandemia sta spingendo anche l’arte e la cultura a sperimentare nuove modalità di espressione creativa; l’installazione nasce, dunque, come un’esperienza necessaria di connessione e dialogo con le persone, con la comunità e con la società.
Nell’opera del massese Dale, l’arte diviene quindi mezzo e strumento di relazione, le rappresentazioni si uniscono con la semplicità della loro creazione in una riflessione di speranza e fiducia verso il futuro attraverso un viaggio nei colori della pace.
Proprio la pace rappresenta il filo conduttore del ciclo di installazioni The Rainbow of Peace, che prima di giungere a Castelfiorentino ha toccato la città di Massa, il pontile di Forte dei Marmi, la Fortezza Firmafede di Sarzana e il Colosseo di Roma.
L’opera di Castelfiorentino è stata realizzata per dialogare con la magnifica architettura rinascimentale del Castello di Oliveto, una delle più belle ville fortificate d’Italia situata nel cuore della Toscana. «L’arcobaleno, ci conduce alla meraviglia che si genera tra le gocce di pioggia e la luce del sole - racconta Dale - il tutto accompagnato da leggiadre farfalle in una dimensione di leggerezza.
«E’ per noi motivo di orgoglio accogliere questa bellissima installazione di Dale – sottolinea ilsSindaco, Alessio Falorni – che tende a rinnovare l’impegno di Castelfiorentino come “Città della pace” attraverso un messaggio di grande impatto emotivo, veicolato attraverso uno degli esempi più belli del nostro patrimonio storico artistico come il Castello di Oliveto, progettato dal genio di Filippo Brunelleschi all’epoca della costruzione della Cupola fiorentina che porta il suo nome». —
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
