Attenzione
«Questa sera è grande» I tifosi colorano d’azzurro lo stadio e il centro
Al termine dei novanta minuti boato di gioia, cori e fumogeni sotto la Maratona E poi i festeggiamenti sono andati avanti con clacson e bandiere nelle piazze
Marco Pagli
EMPOLI. Non hanno atteso la fine della partita per andare a festeggiare la “meravigliosa creatura” che ieri, con il 4-0 rifilato al Cosenza, si è assicurata la settima promozione in serie A della storia centenaria del club. Un gruppo di tifosi, fin dall’inizio della gara, si è ritrovato sotto la Maratona per seguire da vicino la squadra azzurra. Un gruppo che con il passare dei minuti si è trasformato sempre di più in una folla, pronta a festeggiare le quattro reti che hanno chiuso una stagione con il matematico primo posto. Al termine dei novanta minuti un boato di gioia e poi l’attesa, allietata dai cori scanditi a tutta voce, degli eroi azzurri. Che non si sono fatti attendere troppo e che, al triplice fischio, hanno risalito le gradinate della Maratona e si sono affacciati sul piazzale per salutare i tifosi. Un tripudio di bandiere e sciarpe che è andato crescendo, mentre da sopra i calciatori azzurri – con uno scatenato Nedin Bajrami megafono alla mano – alimentavano la festa lanciando ai propri sostenitori maglie e pantaloncini.
«Questa sera è una gran sera, siam tornati in serie A», si sentiva risuonare intorno al Castellani come fosse un mantra. Un’esplosione di gioia che la città aspettava di scatenare, dopo che per un’intera stagione era inevitabilmente rimasta confinata tra le mura delle case. Impossibilitata, a causa dell’emergenza sanitaria, ad essere condivisa sulle gradinate dello stadio e quindi scatenata con ancora più forza ieri pomeriggio. Poi i tifosi si sono spostati dall’altra parte dello stadio, per continuare a far sentire la loro gratitudine alla squadra rientrata nel frattempo negli spogliatoi. Così sono continuati i cori scanditi da una folla – che cresceva ogni minuto di più – radunata sotto la tribuna, tra il parco e il parcheggio di via della Maratona. Lì il popolo azzurro è rimasto per festeggiare un’impresa epica, coronata dopo una cavalcata trionfale lunga un intero campionato. Un’impresa sfuggita nell’anno del centenario, ma che non si è fatta attendere per troppo tempo. Fino a quando un nuovo boato ha salutato l’uscita della squadra dal Castellani, che a differenza delle ultime promozioni - proprio in conseguenza delle restrizioni imposte dalle normative anticontagio - non ha potuto percorrere le strade della città sopra il pullman scoperto.
Ma la festa per Empoli e gli empolesi non si è fermata qui. I tifosi azzurri hanno presidiato i principali luoghi del centro, a partire proprio dalla piazza simbolo dei festeggiamenti: piazza della Vittoria, dove i caroselli sono andati avanti mentre auto e scooter di passaggio davano sfogo ai clacson. E poi piazza dei Leoni. Clacson che hanno continuato a risuonare per tutta la città in un via vai continuo di veicoli che volevano prendere parte alla gioia per un traguardo tanto atteso da non sembrare vero. –
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