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il disservizio  

Guasto della Tim da due giorni il centro va in tilt proteste dei negozi

Viola Centi
Guasto della Tim da due giorni il centro va in tilt proteste dei negozi

Sono senza telefono e internet, niente pagamenti elettronici  In farmacia bloccate prenotazioni dei vaccini e ricette online

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montelupo. Senza internet, senza pos, senza telefoni, e senza bancomat. Il disagio di molti negozianti del centro storico di Montelupo va avanti da ormai due giorni «e ci hanno detto i tecnici della Tim che forse ci vorrà una settimana a far ripartire la fibra».

Il guasto, segnalato da tanti utenti, arriverebbe fino a oltre la ferrovia, quasi a Capraia. «È da giovedì mattina che non abbiamo linea – dice Eleonora Bruschi, della Farmacia Canneri – per noi è un disagio grave: abbiamo le prenotazioni dei vaccini, i tamponi rapidi, le ricette elettroniche, e un aggiornamento della Asl notturno che speriamo di poter fare».

La giovane farmacista si è dovuta ingegnare da sola per non perdere la clientela e continuare comunque a fornire un servizio essenziale: «Con il mio telefonino, ho creato un collegamento con un computer fisso e con quello riusciamo a lavorare, ma è tutto molto lento, con un computer invece che con quattro. E per le telefonate abbiamo fatto la deviazione di chiamata su un altro cellulare. Però non abbiamo linea stabile nemmeno per i cellulari all’interno del negozio, dobbiamo andare fino alla porta».

Anche all’edicola-tabaccheria di Angela Tofani, la situazione non è delle migliori: «Ci siamo dovuti far mandare le bolle con il fax – spiega Roberto Costoli, marito della titolare – per fortuna almeno la Lottomatica ha delle linee dedicate tutte sue, ma il pos è morto». Tutti i commercianti colpiti dal blackout delle linee si sono rivolti al numero della Tim «ma c'è un disco registrato che ci dice che c'è un guasto e che sarà risolto entro poche ore, ma sono le 17 e ancora non funziona niente». Anche Sonia Simonetti, del negozio omonimo su via Roma, è arrabbiata: «Ho perso delle vendite per questo guasto, perché senza poter pagare con il bancomat alcune clienti hanno rinunciato all'acquisto – spiega – già siamo stati chiusi un sacco di tempo, ci mancava questa. E senza il bancomat in centro storico, diventa un problema anche dire ai clienti di andare a prelevare. E molti clienti si affidano al pagamento elettrico anche per il cashback, come fai a dirgli di no?». A pochi passi, la parrucchiera di Shampoo, Maria Bertelli, è il caso di dire che ha un diavolo per capello: «Non possiamo prendere appuntamenti, né mandare le chiusure di cassa telematiche, non funziona il telefono, internet. Non sono un tecnico, ma dovrebbero trovare una soluzione velocemente, noi dobbiamo lavorare. E poi senza più il bancomat in piazza, è un grosso problema». Il problema del bancomat in centro si fa stringente anche per la titolare della gioielleria Martini, Monica Martini: «Una cliente voleva pagare col bancomat ma non funzionava il pos per via della linea bloccata. È dovuta andare dall’altra parte di Montelupo, in viale Centofiori, per prelevare – racconta - È tornata dopo un’ora. Prima qui in piazza c’era la Cassa di risparmio di Firenze, poi hanno chiuso la filiale ma era rimasto il bancomat. Adesso che non c’è nemmeno quello, siamo in difficoltà. Bisognerebbe che qualche banca ci mettere almeno il bancomat, è un servizio importante per un centro storico». I commercianti si appellano anche al sindaco, Paolo Masetti: «Capiamo che non è colpa sua, però speriamo che possa aiutarci, magari cercando una banca anche del territorio che possa fornire questo servizio. Un bancomat in centro serve a tutti» dicono. —

Viola Centi

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