Il Tirreno

Empoli

Alla guida senza patente, multe a sette ragazzi

Daniele Dei
Alla guida senza patente, multe a sette ragazzi

Andavano in giro di notte quando c’era la zona rossa e le sanzioni sono scattate anche per la violazione del coprifuoco

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CASTELFIORENTINO. Multe pesanti per un gruppo di minorenni, autori di una “bravata” che non è passata inosservata a Castelfiorentino. Sette giovanissimi, tra i 16 e i 17 anni, hanno sfidato tutte le regole possibili immaginabili, probabilmente alla ricerca di un momento di eroismo o di goliardia, prendendo un’auto pur non avendo né la maggiore età, né la patente di guida, per poi andare a scorrazzare per mezza Valdelsa. I fatti sono avvenuti circa 20 giorni fa: uno dei giovanissimi in questione si è impossessato delle chiavi della macchina del padre e ha proposto ai suoi amici di andare a fare dei giri.

Secondo quanto ricostruito dalla polizia municipale, diretta da Massimo Luschi, riguardando le telecamere di videosorveglianza, i sette ragazzi hanno fatto a turno nel salire su questo veicolo e si sono fatti più viaggi sia in giro per la città che fuori, arrivando anche a Certaldo. Tutto questo è accaduto di notte, tra l’altro in un periodo come quello dei primi di aprile quando l’Empolese Valdelsa era ancora in “zona rossa” Covid, oltre l’orario delle 22 in cui scatta il coprifuoco.

La bravata non è passata inosservata: alcuni cittadini hanno visto quest’auto viaggiare a tarda ora e pericolosamente, tanto da segnalare il fatto alle forze dell’ordine. Ora che le indagini sono state completate, tutti e sette si sono presi 400 euro di multa perché trovati fuori casa in orario di coprifuoco. Il conducente del veicolo deve sommare altri 1.032 euro per aver guidato l’auto pur essendo in possesso del solo patentino da ciclomotore, al padre arriverà infine una sanzione tra i 42 e i 173 euro per incauto affidamento, oltre a un fermo amministrativo per 30 giorni dell'auto. L’accaduto è stato stigmatizzato anche dal sindaco di Castelfiorentino, Alessio Falorni, il quale ha spiegato come questo gruppo di giovanissimi non fosse nuovo a “grandi imprese”. «C'è qualcosa nello "sgarrare" che sembra avere oggi un fascino ben oltre l’idea della ribellione – è il commento del primo cittadino – le bravate ci son sempre state, però oggi c’è il gusto per l’emulazione, la ricerca spasmodica dell’attenzione e dei “Mi Piace”, la tendenza a alzare sempre l'asticella del fenomeno, che questa porta inevitabilmente con sé. Il corollario è che il non rispettare le regole diventa un’abitudine e chi invece le rispetta viene guardato come un marziano. Non è una comunità migliore, o più felice, quella che si costruisce su questo assunto». —

Daniele Dei

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