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La piscina Fiammetta riparte a metà giugno

Giacomo Bertelli
La piscina Fiammetta riparte a metà giugno

Via libera per la struttura all’aperto. Ancora nessuna indicazione invece per Empoli

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CERTALDO. Ci sarà da attendere metà giugno ma la piscina comunale Fiammetta riaprirà i battenti. L’intenzione dell’amministrazione comunale di Certaldo, come spiega l’assessore allo sport, Jacopo Arrigoni, è quella di ripartire un mese dopo i tempi previsti dal governo Draghi. Sarà aperto l’impianto all’aperto, mentre per quanto riguarda l’interno, come confermato dalla stessa amministrazione comunale, sono in corso valutazioni.

Un annuncio molto importante per la Valdelsa, perché ad oggi gli atleti, da Castelfiorentino a Certaldo, devono andare a Poggibonsi per allenarsi e nuotare, a causa degli impianti chiusi.

Infatti Certaldo ed Empoli, che sono gestiti da Aquatempra non sono disponibili. Su Empoli non ci sono ancora indicazioni su una possibile riapertura come spiega il presidente di Aquatempra Alessandro Manetti. Castelfiorentino con il suo plesso all’Enriques è chiuso per lavori e Montespertoli è pronta, dopo i lavori, a riaprire in estate.

Un quadro di disponibilità importante per tutti gli atleti, grandi e piccoli, che ruotano in questa attività sportiva con la speranza, come spiegato dagli stessi genitori degli atleti, «di poter successivamente riaprire a settembre, nel pieno rispetto dei protocolli previsti dalla pandemia da Covid, anche all’interno, per frenare una possibile migrazione di atleti verso altre strutture e società».

«Qualora i numeri dovessero consentirlo è intenzione di questa amministrazione comunale riaprire l’impianto anche all’interno» prosegue l’assessore Arrigoni. Le recenti linee guida prevedono di organizzare gli spazi e le attività nelle aree spogliatoi e docce in modo da assicurare le distanze di almeno 2 metri (ad esempio prevedendo postazioni d’uso alternate o separate da apposite barriere) e su questo ci sarà da lavorare ma quello che adesso preme agli sportivi è avere una data. D’altronde un impianto chiuso in verità ha sempre dei costi per il soggetto gestore, a cominciare dal riciclo dell’acqua. Costi che ai tempi della pandemia hanno visto il Comune di Certaldo versare un corrispettivo, cioè un contributo ad Aquatempra, che è andato in crescendo, a causa della situazione attuale che vede l’impianto chiuso. Inoltre si sta cercando di accelerare i tempi sul rinnovamento della piscina di Certaldo che non sarà ristrutturata ma demolita per far spazio ad una che possa sostituire l’attuale, in funzione dal 1979. Decisive le risorse che il Comune riuscirà ad accantonare. –

 

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