Proteste
Allarme lupi a Empoli: attaccate pecore e capre
Il caso nella zona di Ormicello. L’associazione vegana Ohana ha lanciato una raccolta per proteggere e curare gli animali
Daniele Dei
EMPOLI. È allarme lupi nella zona di Ormicello a Empoli, dove negli ultimi giorni questi si sono avvicinati anche alle aree abitate andando ad attaccare in più occasioni alcuni greggi. Tra questi ci sono anche gli animali dell'associazione Ohana, che Luigi Macchioni, 45 anni, e sua moglie Letizia Bartolesi, 51, ospitano sui propri cinque ettari di terreno aiutati da tanti amici. Si tratta di un'associazione ispirata ai principi vegani e ha come obiettivo quello di tutelare animali da allevamento che sono stati sfruttati o maltrattati.
«Venerdì scorso – spiega Macchioni – nella notte un lupo è arrivato al recinto e ha ucciso una pecora, ferendone altre due. La più grave però è la capra Truciolo, la quale ha riportato oltre a ferite alla gola anche sul fianco, è stata spellata viva. Stiamo cercando di salvarla dalle infezioni curandola, aiutati anche da una persona laureata in veterinaria». Se per la questione generale il comitato dell'Atc di zona ha presentato una segnalazione alla sindaca di Empoli Brenda Barnini, considerato anche che i pascoli sono nella fascia protetta dalle zone di caccia, per aiutare l'associazione si è mossa una macchina della solidarietà. D'altronde Ohana in hawaiano significa "famiglia" e quella che gira intorno a questa associazione è molto ampia. Qui ci sono circa 60 animali tra ovini, bovini, maiali e poi oche, tacchini e galline.
«Soltanto nelle prime quattro ore dopo l'evento abbiamo speso 1.500 euro tra veterinario e legname per rinforzare i recinti – prosegue Macchioni – le fasce che abbiamo applicato a Truciolo costano 50 euro ogni giorno. Altri amici stanno facendo le ronde di notte per evitare che possa riaccadere, vorremmo proteggerci di più ma le risorse sono limitate». Per questo è partita una raccolta fondi che è sfociata sul web grazie alla campagna sul sito buonacausa.org, su cui sono già stati depositati oltre 3.300 euro con l'ambizioso obiettivo di arrivare a 10mila nei prossimi 40 giorni. «Una signora di Milano ci ha donato mille euro – racconta Luigi Macchioni – poi ci sono state varie contribuzioni alla causa dai dieci ai 50 euro, c'è anche chi ha donato materiali come disinfettanti, fasce protettive, garze, quello che serve. Truciolo sta migliorando ma deve essere seguita per evitare che paglia ed erba possano provocare infezioni». La storia di questa capra, assieme a Geppetto ed Olga che sono gli altri ovini feriti dal lupo, è stata raccontata sui social e ha permesso a tanti empolesi di conoscere questa realtà: i due coniugi l'hanno realizzata quattro anni fa e ne hanno fatta una missione di vita. Mentre Letizia Bartolesi lavora alle Pubbliche Assistenze Riunite di Empoli, il marito dedica tutto il giorno a questa attività: «Le uniche nostre entrate vengono dalle donazioni – conclude Macchioni – per questo speriamo ancora nella tanta generosità delle persone sensibili al tema, sperando anche di poter ricominciare a organizzare iniziative culturali nella nostra sede di via Poggio Piedi». —
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