Sicurezza
Riduzione di Tari e Cosap: «Non bastano ma importanti»
EMPOLI.Il Comune di Empoli diventa un modello per gli aiuti alle imprese e al commercio. Riduzione su Tari e Cosap, agevolazioni per gli affitti commerciali e bonus sulle bollette i principali punti della manovra voluta dalla giunta, che va oltre il milione di euro. In tutto, saranno circa 700mila euro di benefici per gli imprenditori solo per la Tari, circa 50mila euro di agevolazioni per l’Imu, esenzioni stimate per il suolo pubblico di 160.000 euro più i 100.000 euro che il Comune investirà nell’Emporio solidale a sostegno delle povertà. La manovra è valsa sia una lettera ufficiale di ringraziamento da parte di Confcommercio Firenze indirizzata alla Brenda Barnini e all’assessore alle attività produttive, Antonio Ponzo Pellegrini, sia l’elezione a modello di aiuti da parte di Cna Firenze, che ha chiesto al Comune capoluogo di regione di mettere in campo un pacchetto di sgravi simile.
«La manovra a sostegno delle attività economiche presentata ad Empoli dalla giunta Barnini è un vero balsamo in questo momento – spiegano il presidente della delegazione Confcommercio Empolese-Valdelsa Alessandro Costagli e il direttore generale dell’associazione di categoria toscana Franco Marinoni – Non basta certo a rimediare i danni incalcolabili legati alla crisi pandemica, ma è un segnale di attenzione importante verso le imprese del terziario, che finora sono quelle che più di tutte le altre escono con le ossa rotte da questa situazione».
Lo stesso Marinoni si è fatto portavoce martedì scorso degli oltre 500 commercianti che hanno protestato sotto la Prefettura di Firenze, ottenendo un incontro con il Prefetto Guidi e il governatore della Regione, Eugenio Giani.
La richiesta è “una data certa per le riaperture”, perché le imprese stanno cercando di tenere duro, ma il rischio di chiusure definitive è sempre in agguato.
«Bonus e agevolazioni – scrive Confcommercio nella lettera al Comune di Empoli – non basteranno forse a salvare le imprese nelle condizioni peggiori, quelle che in una nostra indagine abbiamo definito zombie, talmente in crisi da non potersi permettere neppure i costi di una eventuale chiusura. Ma saranno comunque una boccata di ossigeno per le tante altre imprese che stanno cercando di superare questa lunga notte attingendo a tutti gli aiuti disponibili per mettere in sicurezza il proprio futuro e quello dei propri dipendenti».
«Sappiamo bene – spiega Fabrizio Cecconi, direttore generale di Cna – che da sola questa misura non basta, ma costituirebbe un segnale di attenzione della pubblica amministrazione nei confronti di tutte quelle attività alle prese con la crisi legata al Covid. In un momento così complesso sentire la vicinanza di chi guida la città è importante. In attesa di un provvedimento veramente efficace da parte del governo, il sostegno della politica locale e regionale diventa quanto mai strategico». —
V.C.
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