Il Tirreno

Empoli

confesercenti 

La richiesta pressante: «Riaprire è l’unica salvezza»

La richiesta pressante: «Riaprire è l’unica salvezza»

2 MINUTI DI LETTURA





EMPOLI. Ciò che tutte le associazioni di categoria chiedono a gran voce, così come imprese e commercianti, è di riaprire, in sicurezza, ma riaprire. Come sostiene anche Gianluca D’Alessio, responsabile di Confesercenti per l’area Empolese Valdelsa: «I contagi sono saliti nonostante le chiusure degli esercizi commerciali, e i sostegni sono pochi e lenti ad arrivare».

Purtroppo di fronte a perdite di fatturato che nei casi peggiori ha rappresentato anche il 70-80% di quello fatto l’anno scorso, gli aiuti o ristori, come si voglia definirli ,hanno rappresentato solo il 4-5% per cento. Nulla, in confronto, a quello che sarebbe servito. Anche l’ultimo decreto del governo Draghi non ha entusiasmato le categorie. Una media di tremila/tremilacinquecento euro hanno rimesso insieme. Ma quello che anche Confesercenti ha richiesto a più riprese è stato un aiuto specifico per le attività che sono dovute rimanere chiuse. E poi interventi anche sugli affitti che nemmeno sono stati coperti dai sostegni avuti in più di un anno di pandemia.

Ci sono poi pesantissimi ritardi sulla cassa integrazione, mesi non smaltiti, a volte è stata pagata anche dopo quattro mesi, e comunque copre il 60% dello stipendio di un dipendente, è in sostanza uno stipendio quasi dimezzato. E ora anche i proprietari non possono più anticipare i soldi al loro personale come in molti casi è stato fato all’inizio: ci sono molti titolari che hanno anticipato la cassa integrazione, a questo punto è difficile anche per loro che hanno provveduto ad aiutare i lavoratori.

Dunque l’unica strada percorribile, dato che gli aiuti rimangono quelli che sono, è quella di avere date di riapertura certe. «Vogliamo riaprire in sicurezza ma sempre nel rispetto delle regole e delle leggi». Non colpi di mano, non aperture contro la legge e mettendo a rischio la salute. Ma una programmazione per poter riprendere a lavorare in sicurezza e senza l’altalena di aperture e chiusure. Con le vaccinazioni. Un tasto, però, anche questo molto dolente. E che ogni giorno si ingarbuglia sempre di più. —

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa