Sicurezza
Mancano anche 21 guardie mediche, parte la ricerca dell’Asl
empoli. Mancano 21 guardie mediche nell’area dell’ex Asl 11. La ricognizione effettuata dalla struttura organizzativa complessa medici di medicina generale e continuità assistenziale, guidata dal dottor Bruno Latella, ha messo in luce una carenza in tutte le sette zone in cui è diviso il territorio. Dodici medici mancano nell’Empolese (quattro a Empoli, quattro a Capraia e Limite, Montelupo e Vinci e quattro a Cerreto e Fucecchio), quattro in Valdelsa (due a Castelfiorentino e Montespertoli e due a Certaldo, Gambassi e Montaione) e cinque nel Valdarno. Si tratta di posti che sono rimasti vuoti a causa di cessazione dei rapporti di lavoro, pensionamenti o semplicemente scadenza dei contratti.
Il reclutamento per coprire le carenze avverrà attraverso la pubblicazione da parte della Regione e dell’azienda sanitaria di un avviso a cui potranno candidarsi tutti i medici che frequentano il corso di formazione specifica in medicina generale. Le ex guardie mediche, ribattezzate medici di continuità assistenziale, svolgono un servizio di assistenza medica di base nei giorni e negli orari in cui non sono presenti i medici e i pediatri di famiglia. Nella fattispecie i giorni feriali dalle 20 alle 8, il sabato, la domenica e i festivi dalle 8 alle 20 e i prefestivi dalle 10 alle 20. Un servizio che da alcuni anni è stato ulteriormente integrato con il lavoro dei medici di medicina generale attraverso l’istituzione delle cosiddette “aggregazioni funzionali territoriali”, ovvero sistemi di collaborazione tra medici di famiglia e guardie mediche che operano sullo stesso territorio. In sostanza, se prima la continuità assistenziale si occupava esclusivamente delle urgenze “non differibili” - cioè di quelle patologie per le quali la valutazione medica non può attendere che il medico curante rientri in servizio - con la nuova organizzazione è prevista anche una condivisione della presa in carico dei pazienti considerati complessi e con più patologie. Da questo punto di vista la ex guardia medica ha assunto un ruolo ancora più centrale nel sistema della medicina territoriale. Un ruolo che diventerà ancora più importante con la messa a disposizione per effettuare turni di vaccinazione. Pochi giorni fa è stata la stessa segretaria del Settore continuità assistenziale della Federazione italiana dei medici di medicina generale, Tommasa Di Maio a scrivere al ministro Roberto Speranza per chiedere che le ex guardie mediche fossero coinvolte nell’esecuzione dei vaccini. Da pochi giorni, inoltre, i medici di continuità assistenziale sono direttamente coinvolti nella nuova centrale operativa dell’Asl Toscana Centro, che ha istituito un numero unico da chiamare la notte, il sabato e la domenica, prefestivi e festivi (lo 0573-454545). Un servizio che migliorerà l’assistenza medica territoriale, limitando gli accessi al pronto soccorso. —
Marco Pagli
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