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Empoli

la situazione 

Stop alle vaccinazioni: mancano le forniture di Astrazeneca

D.D.

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EMPOLI. Frenata brusca per i vaccini anti Covid nell'Empolese Valdelsa. Dopo che l'assessore regionale alla Sanità, Simone Bezzini, aveva espresso nel consiglio regionale dello scorso giovedì che i centri vaccinali della Toscana avrebbero subìto rallentamenti e in parte chiusure, è successo che ieri l'attività alla galleria commerciale dell'ospedale “San Giuseppe” di Empoli si è paralizzata. Nei giorni di Pasqua e Pasquetta il responsabile del dipartimento di Igiene per l'Empolese Valdelsa, Paolo Filidei, aveva spiegato che le agende erano aperte fino alla giornata di mercoledì, poi ci sarebbe stato da capire se e quanti altri flaconi sarebbero pervenuti a Empoli dalla Regione. Giovedì le persone vaccinate sono state solo una sessantina, poi l'arresto. Nemmeno per il weekend le previsioni sono rosee: oggi il punto della galleria commerciale di via Boccaccio resterà fermo, si farà qualcosa soltanto nel pomeriggio direttamente in ospedale destinato ai malati fragili, con alcuni appuntamenti già fissati e che saranno supervisionati dalla direttrice dell'ospedale, Silvia Guarducci. Domenica il personale alla galleria commerciale, secondo le ultime notizie, opererà soltanto al mattino e a regime ridotto. Persino per lunedì 12 aprile, a quanto risulta, la programmazione delle sedute vaccinali in via Boccaccio è sospesa. Insomma, niente di buono quando invece tutti, dalle categorie economiche ai cittadini, chiedono vaccini come se fosse pane. A provocare questo stallo la mancanza della fornitura di Astrazeneca e la necessità di dare priorità ai medici di famiglia per la somministrazione agli ultra 80enni del siero Pfizer-Biontech, in modo da arrivare a raggiungere il 100 per cento di prime dosi in questa fascia entro il 25 aprile. Stando ai numeri della Regione, il numero totale di prime dosi nell'Empolese Valdelsa ieri era di 36.009, 1.116 in più rispetto alla rilevazione precedente, quest'ultimo dato legato quindi alle somministrazioni che sono in atto negli ambulatori dei medici di famiglia. Intanto, è con una lettera indirizzata al presidente della Toscana e all’assessore regionale alla salute che Spi Cgil, Fnp Cisl e Uilp Uil hanno fatto sentire la loro voce sul fronte vaccini. Aumentare le risorse umane e i servizi dedicati al sostegno degli anziani attraverso chiamate dirette seguendo i requisiti anagrafici e patologici, ma anche offrendo un aiuto nel superare la barriera digitale che per molti rappresenta un ostacolo insormontabile, queste le richieste dei sindacati. «È per noi evidente che l’attuale modello di prenotazione su portale con la modalità del click day rappresenti un ostacolo a un positivo accesso alla campagna di vaccinazione» spiegano Alessio Gramolati segretario generale Spi Cgil Toscana, Mario Catalinisegretario generale Uilp Uil Toscana e Stefano Nuti segretario generale Fnp Cisl Toscana. —

D.D.

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